Page 102 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                     I.:Inghilterra, da parte sua, non potendo garantire la  sicurezza agli  ita-
                 liani residenti in I stria ne suggerì l'evacuazione; la Gran Bretagna, gli Stati
                 Uniti  e  l'Unione  Sovietica  infine  non  furono  concordi  sui  poteri  da  attri-
                 buire al  Governatore e  in tal modo, di  fatto,  compromisero la conclusione
                 dello  Statuto  e  ne  impedirono  la  presentazione  all'apertura  della  Confe-
                 renza della Pace.
                     D'altronde  l'atmosfera  internazionale  era  piuttosto  tesa. Stati  Uniti  e
                 Unione Sovietica partivano da presupposti diversi: gli americani ritenevano
                 che per avere una pace duratura fosse opportuno ascoltare, tenendone conto,
                 anche le opinioni delle nazioni minori, mentre i russi sostenevano che for-
                 mulare le condizioni della pace spettasse unicamente alle Grandi Potenze le
                 quali perciò dovevano solo confermare gli accordi raggiunti dal Consiglio dei
                 Ministri degli Esteri.
                     Sulla  questione  del  Territorio  Libero  di  Trieste  furono  presentati  14
                 emendamenti: quattro jugoslavi, due bielo-russi  (sfavorevoli all'Italia), uno
                 brasiliano  e  uno  sudafricano  (favorevoli  all'Italia),  uno  australiano,  uno
                 greco, uno statunitense, uno polacco e uno francese; furono tutti respinti e il
                 28 settembre venne invece approvata la linea francese. Per quanto riguarda-
                 va  la questione dello  Statuto del  T.L.T.,  furono  redatti dalla  Commissione
                ·speciale ben cinque progetti (di cui uno dalla delegazione jugoslava): i punti
                 di  maggior  contrasto  furono  quelli  riguardanti  i  poteri  da  conferire  al
                 Governatore, all'Assemblea Legislativa e al Consiglio di Governo. Mentre gli
                 inglesi proponevano di assegnare al Governastore il diritto di veto e l'appro-
                 vazione della nomina del Consiglio di Governo (potere esecutivo) , i sovieti-
                 ci  volevano limitare i suoi compiti alla  sorveglianza dell'applicazione dello
                 Statuto, affidando gli altri poteri all'Assemblea e al Consiglio di Governo; gli
                 americani e i francesi, infine, riconoscevano al Governatore il diritto di veto
                 ma proponevanio il  ricorso al Consiglio di Sicurezza come tribunale di ulti-
                 ma istanza. Di fronte  al  mancato raggiungimento di  un accordo,  i francesi
                 presentarono un progetto mediato tra quello russo e quello inglese che pre-
                 vedeva un Governatore nominato dal Consiglio di Sicurezza, previa consul-
                 tazione di Jugoslavia e Italia, il  quale avrebbe avuto poteri di veto e di pro-
                 porre leggi (ma in caso di conflitto con l'Assemblea arbitro era il Consiglio di
                 Sicurezza),  nonché  il  compito  di  nominare  i  magistrati,  con  il  parere  del
                 Consiglio di Governo e di mantenere le relazioni con l'estero, insieme con le
                 autorità elette del Territorio. Il 9 ottobre, dopo l'approvazione a maggioran-
                 za dei  due terzi, vennero votati gli articoli del Trattato di  pace con l'Italia.
                 Dopo l'accettazione della proposta francese, il3 ottobre la Jugoslavia dichiarò
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