Page 273 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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                Nazioni Unite. Ancora nell948 tutte le forze politiche si rendono conto che
                l'opinione  pubblica,  dal  P.C.I.  fino  ai  monarchi ci,  fascisti  e  neo fascisti,
                insomma,  ha  bisogno  di  non  sentirsi  dire  che  la  questione  delle  colonie
                ormai è chiusa irrimediabilmente.
                    Questa fortissima discontinuità del rango di potenza dell'Italia, che rap-
                presenta una frattura nella storia del Paese, un'importantissima e decisa frat-
                tura, come  si  può capire,  che  non  è  stata  assolutamente emantizzata dalla
                nostra storeografia, dalla nostra memoria storica, è resa tanto più drammati-
                ca dall'obiettiva perdita di sovranità c di  indipendenza.
                    In questi giorni  qui sono stati  ricordati,  ovviamente,  tutti gli  elementi
                che  sostanziano  questa  fattuale  perdita  di  sovranità  e  di  indipendenza:  la
                riduzione drammatica della forza militare;  la  rinuncia a porzioni di territo-
                rio; le clausole politiche umilianti, come l'articolo 15  o  16 del Trattato, altre
                disposizioni. Ma, io direi che sebbene tutte queste cose, di cui abbiamo par-
                lato  in  questi due giorni,  siano state molto importanti, abbiano avuto,  cia-
                scuna nel suo campo e per il suo significato, un rilievo indubbio, il significa-
                to  e  il  rilievo  massimo  queste  disposizioni  del  Trattato  le  acquistano,  se
                vanno considerate - come credo debbano essere considerate - alla luce di ciò
                che complessivamente è avvenuto dal 1943 in poi nel nostro Paese.
                    Solo  così  si  ha  modo  di  capire e  di  gettare delle  sonde.  Soltanto delle
                sonde  possiamo gettare,  perché diversamente  su  queste  cose  non sempre è
                possibile disporre di una documentazione adeguata, proprio per la materia di
                cui adesso parlerò. Solo così possiamo gettare una sonda adeguata, per capi-
                re fino a che punto e di quale ampiezza è stata la perdita della nostra sovra-
                nità e della nostra indipendenza.
                    Noi dimentichiamo spesso che il  nostro paese è stato invaso da un certo
                numero di eserciti. Che per alcuni anni l'Italia è stata invasa, il suo territorio
                è stato occupato da eserciti stranieri. Questi eserciti stranieri avevano in qual-
                che  modo alle  proprie dipendenze personale  italiano.  Pensiamo soltanto  a
                quello che, diciamo così,  è  accaduto in Italia.  :Litalia è  diventata l'arena di
                servizi  segreti  dei  paesi  con  cui  era  in  guerra  o  di  cui  era  alleata.  I  quali
                hanno potuto stabilire per anni e anni rapporti con cittadini italiani. Stabilire
                delle filiali.  I Servizi segreti stranieri sono entrati in possesso di archivi poli-
                tici,  di  archivi  di  settori  dello  Stato,  che  a  volte  per assicurarsi  la  propria
                sopravvivenza politica al cambio di regime, come sappiamo, hanno ceduto i
                propri  archivi  che  riguardavano  la  sicurezza del  Paese,  riguardavano delle
                persone.
                    Sono pochissime le cose che sappiamo, naturalmente, perché su queste
                cose voi capite che non vi  è  una divulgazione.  Sappiamo che gli americani
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