Page 276 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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L'IDENTITÀ NAZIONALE ED IL TRATTATO DI PACE 265
un'ala filo americana ed in un'ala filo araba. Tutte cose, probabilmente, che
ovvie non sono per nulla, che indicano la presenza di una profonda patolo-
gia di origine, che è stato appunto questo deficit di sovranità e di indipen-
denza. Che si è riflessa in modo rilevante, io credo - ed è la seconda parte
delle mie osservazioni - nel sistema politico e nella politica italiana.
Innanzi tutto per una ragione che in molti strati sociali, soprattutto in
una parte del nostro paese, nell'Italia centromeridionale, la nascita della
Repubblica, la nascita della democrazia repubblicana è stata associata alla
sconfitta, alla perdita della sovranità, all'umiliazione della Nazione. E que-
sto si è tramutato in un deficit di legittimazione. Soprattutto questo è stato
forte, io credo, in quella parte del paese, della società italiana - diciamo così
per usare un'espressione complessiva con tutta la sua grossolanità - i ceti
medi meridionali, i quali non avevano vissuto l'esperienza della Resistenza.
Avevano vissuto invece l'esperienza, che ancora spetta a uno sto~ico, dell'oc-
cupazione alleata, che non è stata tutta rose e fiori.
Noi abbiamo dimenticato moltissime cose, forse alcune delle quali giac-
ciono negli archivi anche del Ministero degli Esteri. Su, diciamo così, quelle
azioni che commesse da altri eserciti, sarebbero state considerati dei crimini
di guerra. Essendo commessi da eserciti di paesi alleati, l'Italia si è dovuta
limitare a raccogliere delle documentazioni, perché il governo italiano ha
raccolto delle documentazioni sulle azioni commesse da truppe alleate del
governo del Re. Questa documentazione ha avuto, naturalmente ed oppor-
tunamente, soltanto un uso molto riservato. Però questa documentazione
esiste.
Allora, per l'Italia Meridionale, che è stata teatro, diciamo così, di que-
sta occupazione, e che non si riconosceva politicamente nel C.L.N., perché
appunto la sua esperienza storica era diversa, il Trattato di Pace, per esempio,
ha avuto una forte importanza. Noi abbiamo degli studi sulla creazione di
un'opinione pubblica conservatrice, moderato-reazionaria nell'Italia Meri-
dionale, che ha presentato un carattere drammaticamente diverso da quello
dell'Italia Settentrionale. La divisione Nord-Sud del nostro Paese è stata
segnata molto dalla diversità dell'andamento delle operazioni militari. E
nella diffusione di culture politiche diverse.
Mentre l'Italia Settentrionale, tutta quanta, o in larghissima parte, si è
riconosciuta nelle culture politiche presenti nel C.L.N., questo non è stato
possibile nell'Italia Meridionale, che ha sofferto, si può dire, di un vero e pro-
prio vuoto di rappresentanza politica. E intorno al Trattato di Pace, alla fru-
strazione del sentimento nazionale, all'umiliazione del sentimento nazionale
che esso simboleggiava, questa opinione pubblica meridionale ha coagulato

