Page 286 - L'italia del dopoguerra - Il Trattato di pace con l'Italia - Atti 10-12 ottobre 1996
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L'IDENTITÀ NAZIONALE ED IL TRATTATO DI PACE 275
Che significa? Significa che quando noi siamo di fronte a un problema
che richiede delle soluzioni, tutti gli altri si chiedono se le soluzioni hanno
dei riflessi positivi o negativi sui propri interessi. E, al di là di quelli che sono
i concetti astratti, giusta o non giusta una certa soluzione, più appropriata o
meno appropriata, uno dei criteri direttori nel perseguire una certa soluzio-
ne è quella di salvaguardare i propri interessi nazionali.
Noi su questo piano siamo stati quasi sempre perdenti. È ora che ci deci-
diamo a non esserlo più. Saper negoziare. Provate a negoziare con degli
olandesi, e vedete che cosa vi regalano. Non vi regalano mai nulla. Noi,
quando riteniamo che qualche cosa sia giusto su un piano ideale, siamo
pronti a dare tutto, senza chiedere. Ecco, questo significa non tutelare abba-
stanza i propri interessi. Questa è una conseguenza di tutto quello di cui si.è
parlato.
Ma io sto parlando troppo, sto andando troppo in là. Permettetemi,
quindi, ancora di ringraziarvi per questa partecipazione. Permettetemi di
ringraziare in particolare il professar Galli della Loggia e di salutarvi tutti.
Generale LICHERI:
Il nostro Paese, alla vigilia del Trattato di Pace, toccò il fondo del bara-
tro in cui era caduto a seguito degli errori strategici, politici e militari, com-
messi dallo Stato italiano.
Errori che prima portarono l'Italia ad entrare in guerra a fianco della
Germania, e poi al maldestro tentativo di uscirne con l'armistizio dell'8 set-
tembre 1943.
Il nostro Belpaese divenne così terreno di scontro fra eserciti stranieri e
"merce" di scambio per i vincitori della Seconda Guerra Mondiale al
momento del Trattato di Pace. L.identità nazionale dell'Italia, a seguito dei
grossi errori commessi ai vertici dello Stato e, della virulenza delle ideologie
contrapposte, nel dopoguerra è andata affievolendosi sempre di più.
È necessario, innanzitutto, distinguere il concetto di Patria, da quello di
Nazione, di Stato e di Governo.
Ogni società umana, come noto, fin dai primordi per sopravvivere, pro-
gredire ed affermarsi, si è data una propria organizzazione con leggi e mezzi
adeguati ai pericoli da fronteggiare. Dall'insieme di più famiglie e più tribù,
legate da comunanze di lingua, leggi e tradizioni, è nata la Patria. Patria,
secondo la concezione comunemente accettata è la terra dei nostri padri, che,
unendoci tutti nei sacrosanti affetti, ci impone di farla sempre più grande e
più forte, di conservarla una, libera, indipendente anche a costo della vita

