Page 163 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
P. 163
POLITICA ESTERA E POLITICA MILITARE
MASSIMO DE LEONARDIS
Potere militare e relazioni internazionali
Uno dei maestri della storia militare, invero della storia tout court, l'inglese
Sir Michael Howard, scriveva più di trent'anni fa: "In verità non è facile compren-
dere come i rapporti internazionali potrebbero svolgersi e l'ordine internazionale
essere mantenuto in totale assenza del potere militare" m. Due secoli prima il Re
Federico II di Prussia aveva descritto il legame tra politica estera e politica milita-
re, due facce di una stessa medaglia, la politica di sicurezza, con una immagine
efficace: "I negoziati senza le armi fanno poca impressione, come gli spartiti
senza gli strumenti". Raymond Aron, in apertura della sua classica opera sulle
relazioni internazionali (2), parla di "Strategia e diplomazia, ovvero dell'unitarietà
della politica estera": cambia l'ordine dei fattori, ma il senso è lo stesso.
Chi insegna in una seria Facoltà di Scienze Politiche è sufficientemente
immunizzato contro le utopie di un mondo in cui le spade si convertono in aratri
e i lupi diventano agnelli e non può che condividere l'imperativo di Liddell Hart
se vuoi la pace comprendi la guerra. Giustamente nella sua lezione inaugurale
come docente di War Studies al King 's College di Londra un predecessore di
Howard, il Maggiore Generale Sir Frederick Maurice, osservava che lo studio
delle guerre è utile sotto due aspetti: "Il primo, che riguarda soprattutto il cittadi-
no, è di favorire la pace promuovendo la comprensione delle realtà della guerra
e dei problemi che possono condurre alla guerra. Il secondo, che riguarda
soprattutto i militari di professione, ma riguarda o dovrebbe riguardare anche il
cittadino, è di assicurare che la guerra, se vi si arriva, sia condotta nel miglior
modo possibile" (3).
Naturalmente il ruolo e il potere di uno Stato in campo internazionale
dipendono, oltre che dalla forza militare, da molti altri fattori: diplomatici, politi-
ci, economici, culturali, ideologici e religiosi. In epoche diverse della storia
umana ed in regioni diverse del mondo potrà variare la scala d'importanza di
questi fattori, resta il fatto però che la specificità delle relazioni internazionali sta
proprio nella legittimità del ricorso alla forza armata da parte degli attori.
L'espressione di uso comune "strumento militare" indica chiaramente il carattere di
mezzo delle Forze Armate, al servizio di un fine, che è l'interesse nazionale, la cui
determinazione spetta al potere politico < 4 ) e il cui primo fondamento è la sicurez-
za dello Stato. Su questo concetto di interesse nazionale, a lungo demonizzato in
Italia anche per reazione agli eccessi del fascismo ed al disastro dell'8 settembre

