Page 66 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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             tentativo di distillare  "regole",  "principi",  "ammaestramenti"  (o,  come preferisco-
             no gli  autori  angloamericani,  "lessons',  "predicaments',  "predictions')  dall'espe-
             rienza  militare  del  passato,  come  facevano  i  trattati  di  strategia  e  arte  militare
             coevi o  posteriori al  Vom Kriege.
                 Nella Notice sur la théorie actueile de la guerre et sur son utilité premessa al
             Précis  de  l'art de  la guerre,  Antoine  Henry Jomini  racconta  di  essersi  "rejeté"
             sulla  storia  militare  per  cercarvi  le  "vere  regole"  e  una  teoria  oggettiva  della
             guerra,  lasciando "le champ toujors si incerta in des systèmes personnels'  esposti
             nei  trattati  sull'arte  della  guerra;  naturalmente  non  l'arida  e  minuziosa  "histoire
             purement militain!',  né "l 'histoire à la fois politique et militaird', bensì "l 'histoire
             critique,  appliquée au principes de l 'art,  et plus spécialement a.ffectée à  dévelop-
             per !es rapports des événements avec ces principes'. Una storia "critica" iniziata da
             Feuquières  e  da  Lloyd  e  che Jomini  riteneva  di  aver  rifondato  con  la  sua
             Histoire critique et militaire des guerres de la  révolution (a  suo dire  scopiazzata
             dall'odiato  Clausewitz  almeno  per la  campagna  del  1799 ... ).  Come  la  maggior
             parte degli scrittori  di  strategia e  arte  militare, ]omim considerava la  storia come
             "stratégothèque  universelld',  secondo  l'efficace  concetto  coniato  dal  generale
             Lucien Poirier (Les voix de la stratégie,  Paris,  Fayard,  1985,  pp.  26 ss.).
                 In realtà,  jominiana o  delbrueckiana,  l' histoire critique non impedì agli stati
             maggiori  di  trasformarsi  in  "popoli  del  Libro".  Ciascuno  brandiva  il  suo,  chi  il
             Vom  Kriege,  chi  gli  Etudes sur le  combat antique et moderne,  chi  il  Dominio
             dell'aria:  tutti,  beninteso,  intonsi  come  il  Corano  dei  cattivi  musulmani  e  la
             Bibbia dei buoni cattolici.  Ma,  a  parte il  culto totemico degli  idola tribus,  le dot-
             trine operative e  la  regolamentazione tattica,  per non parlare dell'alto comando-
             politico-militare,  non sapevano proprio che farsene  di una storia  militare  "scien-
             tifica"  beatamente ignara che la  guerra  "assomiglia ad un camaleonte"  e  incapa-
             ce  di  interpretare  lo  sviluppo  tecnico-scientifico  e  le  reali  questioni sul tappeto.
             Il  cui  contributo,  a  forza  di  distillare  e  semplificare,  si  riduceva  in  definitiva  a
             quattro  o  nove  "principi  della  guerra",  illuminanti  come  responsi  della  Sibilla
             cumana, e  così tanto "immutabili" e  "universali"  da  differire a  seconda della lin-
             gua nazionale.

             "lnnere Nutzen der Militaergeschichte"
                 Nel  1960-61,  mentre  si  stava  ancora  completando  il  riarmo  tedesco-occi-
             dentale  nel  quadro  atlantico,  sulle  pagine  della  Wehrkunde si  tenne  un  corag-
             gioso  dibattito  sull'utilità  della  storia  militare,  una  disciplina  assai  apprezzata
             nella  DDR per l'influsso del pensiero militare sovietico, ma che nella Repubblica
             Federale era stata investita dall"'elaborazione del lutto"  per la seconda e decisiva
             sconfitta della  Germania e,  in qualche misura,  perfino dall'ideologia della  dena-
             zificazione  e  dell'espiazione  della  "colpa  collettiva"  che aveva  condotto addirit-
             tura a bandire lo stesso concetto di "geopolitica".
                 Il  dibattito tendeva a difendere l'utilità (Nutzen) della storia militare non tanto
             all'interno  delle  università  (dove  non  era  nemmeno  pensabile  poter  rimettere
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