Page 70 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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              comparata  (il  fatto  che  non risulti  a  me,  non  significa  certo che  qualcuno  non
              l'abbia già scritta).  Sicuramente è  più civile  impiegare concetti storiografici come
              "frattura"  ed  "epoca"  per zittire  i  grilli  parlanti  che  spiaccicarli  a  martellate  sul
              muro col sistema di  Pinocchio (almeno dal  mio punto di vista  di  grillo  parlante
              sulla  riforma  italiana  del  reclutamento militare).  Purtroppo,  però,  per compren-
              dere  rispetto  a  cosa  le  "fratture  epocali"  sono "fratture"  occorre sapere come le
              cose  stavano  prima,  come  stanno  adesso  e  come  prevedibilmente  staranno
              dopo l'evento considerato "epocale".  Cioè  è  necessario pronunciare un giudizio
              storico,  o  almeno fare  storia senza  saperlo.  Forse  per questo i rotocalchi  segna-
              lano in media un paio di rivoluzioni sessuali all'anno.
                  D'altra  parte  è  dubbio  che,  oltre  ad  esporre  e  persuadere,  gli  esempi,
              anche pertinenti,  servano davvero ad accrescere la  conoscenza e  indurre princi-
              pi  e  regole  generali.  il  limite  degli  exempla  è  di  fondarsi  sull'analogia.
              Beninteso, senza analogie e  metafore non solo non potrebbe esserci la  scienza,
              ma neppure il  linguaggio umano. Ma  l'analogia è  per sua natura autoreferenzia-
              le  e  tautologica:  vale  a  dire  ci  conferma,  in  forma  ordinata e  corretta,  quel  che
              avevamo già compreso in altro modo.
                  Secondo la  stroncatura iconoclastica di Mearsheimer,  le  opere e  le  citazioni
              storiche  di  sir Basil  H.  Liddell  Hart  sarebbero  mera  falsificazione  al  servizio  di
              una  teoria  strategica  preconcetta,  vale  a  dire  quella  dell'indirect approach.  Un
              giudizio che  non ha  mancato di sfiorare,  a  mio  avviso  ingenerosamente,  anche
              la  "liddellhartiana"  Grand Strategy  of the Roman Empire  (1976)  di  Edward  N.
              Luttwak,  che  è  anch'essa  un  superbo  apologo,  sorretto  da  una  ricerca  storica
              solida  e  diretta,  per  quanto  innovativa  e  non  conformista,  in  cui  si  utilizza
              un'idea  della  strategia  difensivista  della  Pax Romana  per  perorare  una  svolta
              radicale nella strategia difensivista della Pax Americana.
                  Ma  il peccato che Mearsheimer contesta  a  Liddell  Hart  e  altri  a  Luttwak,  è
              in  realtà il peccato originale  della scienza storica.  Senza un'idea forte  e  precon-
              cetta,  vi  sarebbero  tutt'al  più  cronaca  e  narrazione,  giammai  interpretazione,
              spiegazione e  giudizio,  cioè la  ragion d'essere,  il  Bernf della scienza storica.  La
              stessa  scelta  del  tema,  dalla  quale  dipende  ['"invenzione"  (inventio)  delle  fonti
              (vuoi dire "trovarle",  non "inventarsele"!),  predetermina il risultato,  figuriamoci  i
              criteri  metodologici,  lo  strumento  concettuale  impiegato  nella  ricerca  e  l'uso
              analogico  dei  risultati.  È vero che il concetto di  indirect approach non si  trova
              nelle  fonti  relative  agli  esempi  storici  considerati  da  Liddell  Hart:  ma,  felix
              culpa!,  questa sua aggiunta interpretativa, aprioristica e  forse  forzata  negli esem-
              pi  da  lui  scelti,  resta  nondimeno  uno  strumento  permanente  di  orientamento
              non  soltanto  del  pensiero  e  delle  decisioni  strategiche  successive,  ma  anche
              dell'interpretazione storica.
                  Van  Creveld  ha  criticato  l'uso,  anche  corretto,  dell'analogia,  osservando
              giustamente che "è un errore credere che si possa apprendere qualcosa soltanto
              dai casi analoghi.  Piuttosto,  scrive,  è  spesso una radicale diversità di  circostanze
              che può condurre alle intuizioni più profonde". Ma  la vera questione è che l'uso
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