Page 130 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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114 NICOLA DELLA VOLPE
superficialmente, la preparazione professionale; e studiare, per converso, anche
l'influenza che i civili hanno subito, a loro volta, dai militari. Ricordo, per inciso,
che molte esperienze giornalistiche alcuni professionisti di fama le hanno avute
proprio presso i comandi e le testate militari.
Uno dei primi periodici, che si ricorda per autorevolezza, competenza ed
efficacia, è "Italia Militare", che esce il 2 agosto 1862, con cadenza trisettimana-
le, edito dal Ministero della Guerra. Obiettivi del periodico sono quelli di far
conoscere le forze armate e le loro problematiche, diffondere e far conoscere il
pensiero del governo e del dicastero della Guerra in materia di politica militare e
difesa dello Stato, rettificare le inesattezze e combattere gli attacchi della stampa
politica. Il primo direttore è un militare, Luigi Chiala; nel 1866 gli succede
Edmondo De Amicis, anche egli militare, capitano dell'Esercito e già affermato
autore nel campo letterario con La vita militare (18). Nel 1887 "Italia Militare"
chiude i battenti per volere del ministro della Guerra, il generale Bertolè-Viale.
Quasi contemporaneamente, nel 1863, nasce il bisettimanale "Esercito", a
cura dell'editore Voghera; la sua redazione è presso il Ministero della Guerra, ma
non ha molta fortuna e nel 1879 cessa le edizioni. Gli subentra, ilIo gennaio
1880, "Esercito Italiano", trisettimanale edito in Roma grazie a Francesco De
Luigi, giornalista proveniente dalle file di "Esercito" con una buona fama di scrit-
tore militare. Il 4 dicembre 188 J, il periodico pubblica un settimanale di lettera-
tura militare italiana e straniera, illustrato, "La Domenica militare", che non ha
molta fortuna e dura appena un anno. "Esercito Italiano" ha lunga vita e nel
1923 prende il titolo di "Esercito e Marina", ma nel 1926 viene chiuso per
volontà politica, come quasi tutti i periodici militari.
Abbiamo accennato a Quinto Cenni come autore di opere pittoriche che
guardano con occhio diverso ai moti di Milano del 1898; qui lo ricordiamo
anche come editore di "Illustrazione Militare Italiana", rivista bisettimanale poi
settimanale, che esce il LO gennaio 1887 a Milano; nel periodico non vengono
affrontate problematiche militari, ma la storia e la vita dei militari, con le loro
uniformi, i loro equipaggiamenti, la loro quotidianità. La rivista è, e resta, una
testimonianza del mondo militare che è (e che fu).
Con compiti educativi e di politica militare nasce a Roma nel 1909 "La Pre-
parazione", del colonnello Enrico Barone, che vanta notevoli esperienze giornali-
stiche, per essere stato redattore critico militare prima de "La 1ì'ibuna" e poi del
"Popolo Romano". Barone, ufficiale geniale e particolarissimo (dopo essere stato
capo Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, diventerà docente di
(18) Sulla produzione di letteratura militare di De Amicis, si veda Oreste Bovio (a cura di),
Edmo/ldo de Amicis. Scritti Militari, Stato Maggiore Esercito, Ufficio Storico, Roma 1980.

