Page 165 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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L'ESERCITO F L'ORDINE PUI\I\L1CO: IL CASO DI IvllLANO (1 X'iX) 149
un carro a botte e mobili sottratti ad abitazioni circostanti, La barricata fu
rivolta in direzione di San Babila, ovvero verso la zona da dove si riteneva
sarebbe arrivato il grosso della truppa concentrato in Duomo. La questura
mandò sul posto alcuni agenti di Pubblica Sicurezza e carabinieri ma, clinanzi
alla minacciosa crescita numerica dei barricadieri, Minozzi chiese l'intervento
clelle truppe cii Del Majno. Questi fece richiamare clue squadroni dei caval-
leggeri ciel colonnello Vicino, che nel frattempo presidiavano la stazione
"liberata" dai resti della "colonna Ponte Seveso". Le unità di cavalleria per-
corsero la circonvallazione e i bastioni cii porta Venezia, Entrati in corso
Venezia, si schierarono alle spalle clei barricadieri. Al contempo, il generale
Radicati aveva inviato un battaglione del 47° fanteria posizionandolo frontal-
mente alla barricata: i rivoltosi sarebbero stati in tal modo schiacciati in una
morsa micidiale.
Mentre le truppe attendevano gli ordini, Del Majno - sospettando futuri
saccheggi - decise cii impiegare le unità della brigata di artiglieria della caserma
Montebello di piazza San Sempliciano, trasferite nel quartiere cii Brera. Un'altra
batteria fu inviata a Pal azzo Reale, ecl ebbe come supporto il battaglione ciel 58°
fanteria sino ad allora distaccato al Ti'otter; l'altra unità del Trotter, lo squadrone
clei Cavalleggeri di Lodi, fu inviato a supporto clella seconda batteria utilizzata e
dislocata in largo Cairoli.
A mezzogiorno Winspeare telegrafò a Bava Beccaris: "Oggi si pubblicherà
manifesto col quale si affida alla Autorità militare ristabilimento ordine. Prego
pertanto V.S. assumere cla ora direzione. Questura resta sotto i suoi ordini per
quanto riguarda aiuto COllcorso a ristabilire ordi ne" (22).
Giunto nel primo pomeriggio il decreto governativo, Winspeare promulgò
quincli il seguente proclama: "Il Prefetto della Provincia di Milano notifica che con
regio decreto in data 7 corrente la Provincia cii Milano è posta in stato d'assedio. Il
tenente generale Bava-Beccaris commendator Fiorenzo, comandante il III Corpo
d'armata, è nominato regio Commissario straordinario con pieni poteri" (23).
L'equivoco di L1na forza militare teoricamente dipendente dalle "autorità
politiche" era cessato e la situazione si era completamente ribaltata, con le forze
di polizia e la questura 11lilitarizzate e poste agli ordini del "regio Commissario
straordinario con pieni poteri". Il generale Del Majno si trasferì di conseguenza
in questura, da clove avrebbe diretto le operazioni.
(22) Ibidem.
(23) Documento riportato in: Il '98 a Milano. l'al/i, personaggi, immagini, cit., doc. IO.

