Page 168 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1861-1914) - Atti 24-25 settembre 2002
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152 MARCO CUZZI
SO alpini (chiamato da Bava): battaglione "Morbegno"
due compagnie del battaglione "Torano"
due compagnie del battaglione "Vestone"
due compagnie del battaglione "Edolo"
48° fanteria (da Como): due battaglioni
91° fanteria (da Novara): un battaglione
92° fanteria (da Novara): un battaglione
Complessivamente, tredici battaglioni e ventisei compagnie di fanteria, dieci
squadroni di cavalleria e un reggimento d'artiglieria ippotrainata. "La punizione
è incominciata", avrebbe scritto Valera (27).
Interessante risultava, a proposito della mobilitazione militare, il commento
dell'ex condirettore del "Corriere della Sera", Eugenio Torelli-Vollier, esautorato
dalla sua carica a causa della sua opposizione alle progettate repressioni: "Nei
primissimi momenti, premuto dalle catastrofiche notizie che gli giungevano dalla
questura, invitato da Roma ad usare la mano ferma, Bava Beccaris fu preso dalla
paura della rivoluzione e perse la testa, usando metodi di guerra nei confronti di
un'agitazione che in altri paesi sarebbe stata repressa dai soli policemcn" (2X).
Del Majno destinò sette compagnie del 2° bersaglieri e sei compagnie del SO
alpini, al comando del generale San Martino, a presidio delle caserme, delle case
di detenzione e delle centrali elettrica e del gas. Contemporaneamente ordinò
l'attacco alla barricata in via Palestro. La morsa da un lato delle unità del generale
Radicati e della questura, e dall'altro della cavalleria del colonnello Vicino spazzò
via l'ostacolo, uccidendo un manifestante. Tuttavia i rivoltosi, anziché dileguarsi,
eressero nuove barricate, scatenando l'ulteriore offensiva delle truppe: la "batta-
glia di via Palestro" proseguì per diverse ore, in un crescendo di violenza.
Nel frattempo, giunse notizia alla questlll'a che una nuova colonna di
manifestanti stava risalendo corso di porta Ticinese e via Torino, per dirigersi in
Duomo. fu inviato il maggiore Montllori con il 2° battaglione del sr fanteria,
che nella zona Torino-Orefici bloccò la folla con poderose scariche di fucileria
ad altezza d'uomo, uccidendo cinque rivoltosi. Secondo la ricostruzione milita-
re degli scontri, le armi furono impiegate come reazione a colpi di fucile e di
pistola sparati dalla folla contro i soldati (29). Il contrattacco dell'unità di Mon-
tuori fu bloccato da una nuova barricata all'altezza di via delle Asole e pertanto
(27) Paolo Valera, I camlol/i di Bava Beccaris, cit., p. 23.
(28) Alfredo Canavero, Milal10 e la crisi di (il1e secolo (/8%- J 900), cit., p. 178.
(29) Comando clelia Divisione territoriale di Milano, cit.

