Page 110 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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            dell'Aeronautica e per non frustrare lo scopo di  fare la massima economia è neces-
           sario ora evitare che per interessi ed ambizioni personali si  creino presso i Mini-
           steri  di  Guerra  e  Marina  altre  due  Direzioni  Generali  (e  Ispettorati  Generali)
            d'Aeronautica, come risulta si  voglia fare.  Infatti:  presso il  Ministero della Mari-
            na esiste già un Ispettorato d'Aeronautica che, invece di smobilitare, va  da tem-
            po ingrossandosi, con la creazione di Uffici, Direzioni, Comandi, etc. veri duplicati
            di quelli già esistenti alla dipendenza dei Trasporti; presso il Ministero della Guer-
            ra  [  ... ] si  vorrebbe creare un enorme Ispettorato d'Aeronautica per l'Esercito in
            analogia a quanto fa  la Marina" (41).

               Lo stesso ministro dei Trasporti de Vito, nel suo discorso alla camera dei De-
            putati, aveva fatto chiararpente intendere che i criteri ai  quali si  sarebbe attenu-
            ta  la  Direzione  generale  d'aeronautica  sarebbero  stati  ispirati  alla  più  stretta
            parsimonia:

            De Vito  "Ieri in fine  di  seduta promisi a  molti amici  e  colleghi  di  dare  i  dati
            precisi sulla smobilitazione cui si  era fatto  luogo circa quel numero di  78mila
            tra soldati e  ufficiali  che costituivano  fino  a  poco tempo  fa  il  corpo glorioso
            dell'aeronautica. Sono oggi in grado di mantenere la promessa fatta ieri dicendo
            che è stato smobilitato oltre il 60 per cento: si trovano quindi in servizio 29mi-
            la  persone  o  poco più.  L'amico  Conti,  cui  non basterà mai  la  gratitudine no-
            stra  per  l'opera che  ha  prestato  e  presta  nelle  liquidazioni  di  guerra  e  nella
            smobilitazione  delle  industrie  di  guerra,  non  ha  potuto  andare  più  oltre  per
            non recar danno a tutto l'organismo prima di addivenire ad un nuovo ordina-
            mento. Nel nuovo ordinamento cureremo la massima parsimonia di mezzi e di
            persone, in quanto non leda le  finalità che vogliamo raggiungere.  Tutti sanno
            che, nell'organizzazione delle varie amministrazioni che ho dovuto presiedere,
            mi  sono sempre attenuto al  concetto, che valgano molto meglio pochi uomini
            volenterosi, entusiasti, giovani  e  pieni di  energia,  che non  un  grande numero
            di persone. A questo stesso criterio mi informerò nell'assumere la direzione del
            servizio dell'aeronautica, servizio importante cui l'Inghilterra ha destinato tan-
            te forze economiche, tante forze vive.  D'altra parte spero che, nel nuovo com-
            pito, l'aeronautica civile  possa assurgere a quella grandezza che ha conseguito
            durante la guerra" (42).



               (41)  ACS,  Presidenza  del Consiglio dei Ministri  1919, b.  574, fase.  12 - 1919 Aeronautica
            servizi vari,  sfasc.  Servizio aereo  postale ecc.  ecc.,  promemoria riservato.
               (42)  Atti del Parlamento Italiano,  Camera  dei  Deputati,  Sessione  1913-19 (10 della  XXN
            legislatura),  Discussioni,  voI.  XVIII,  Tipografia  della  Camera  dei  Deputati,  Roma,  1919,
            tornata del  14  luglio  1919, p.  19266.
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