Page 114 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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stata elevata ad Arma (49), attestava, in maniera evidente, il fallimento dei tentativi
di creare un'aviazione di Stato. Per fronteggiare questa delicata situazione il gover-
no, con lo stesso decreto del giugno, aveva nominato una Commissione consultiva
per l'aeronautica presieduta dal ministro della Guerra Ivanoe Bonomi (50). Il 26 lu-
glio nella seduta plenaria di tale Commissione venne nominata una Sottocommis-
sione consultiva, con a capo il generale Moris, incaricata di studiare l'ordinamento
dei servizi aeronautici. In seno a tale Sottocommissione si palesarono subito le dif-
ferenti posizioni dell'elemento militare e di quello civile. Se, infatti, era stata una-
nimamente accettata la tesi dell'unicità dell'aeronautica per quanto concerneva le
costruzioni, gli studi e la tecnica, lasciando alle amministrazioni militari (Guerra e
Marina) l'impiego dei mezzi aerei prodotti su loro richiesta per motivi di difesa na-
zionale, un certo dissenso si manifestò tra quanti sostenevano la priorità dell'aero-
nautica militare e quanti sostenevano invece le esigenze di quella civile. Per i primi,
essendo il nucleo esistente aeronautico di carattere militare "intorno ad esso [ ... ]
alcuni Commissari hanno affermato doversi organizzare la nuova Aeronautica, per
lo meno in un primo momento: salvo a stabilire in un momento successivo [ ... ]
l'ordinamento definitivo che converrà dare all'Aeronautica". Per i secondi, invece,
"data l'aspettativa che nel Paese indubbiamente esiste per l'organizzazione di una
Aeronautica civile veramente seria, e dato che, per effetto delle condizioni politi-
che del momento attuale, è da supporre che l'Europa sarà per un pezzo lontana da
nuove guerre, non sembra consigliabile di prorogare la sistemazione definitiva del
servizio aeronautico". Ascoltate le varie posizioni, la Sottocommissione era giunta
alla decisione unanime che "nell'organizzazione aeronautica la prevalenza debba es-
sere data al lato civile: ma che contemporaneamente non debbano neppure essere
trascurate le esigenze militari le quali [ ... ] potranno essere opportunatamente sod-
disfatte dagli organi civili, sia per ciò che riflette l'organizzazione e lo svolgimento
dei servizi e sia per ciò che riflette la tecnica delle costruzioni" (51).
(49) Sulle nuove attribuzioni dell'Aeronautica militare: A. Fraschetti, op. cit., p. 95-101;
cfr., Camera dei Deputati, Legislatura XXV, Sessione 1919-21, Raccolta degli atti stampati per
ordine della Camera dei Deputati, voI. VI, Disegni di Legge dal 347 al 480, Tipografia della
Camera dei Deputati, Roma, 1921, n. 445.
(50) La Commissione risultò composta dal senatore prof. Volterra; l'ono ing. Bignani; il
generale Moris; il senatore professar Anzillotti; l'on. ing. Montù; il prof. Albenga; il prof. ing.
Anastasi; l'ing. Origoni; il gen. De Siebert, per l'aeronautica militare e civile; l'ammiraglio Or-
sini per ['aeronautica della Marina; il comlll. Piro vano per il ministero del Tesoro; il comm.
Baccari per il ministero delle Colonie; il professo l' Panetti per il ministero dell'Industria; il comm.
Troise per il ministero delle Finanze; il marchese Soragna per il ministero degli Esteri; il comm.
Franco per il ministero delle Poste e il comm. Crimi per il ministero dei Lavori Pubblici, cfr.,
A. Longoni, op. cit., p. 134.
(51) Museo Aeronautico Gianni Caproni Trento, Archivio Amodeo de Siebert, relazione
sui lavori compiuti dalla prima sottocommissione consultiva per l'aeronautica, incaricata di
studiare l'ordinamento dei servizi aeronautici, Roma 5 agosto 1920.

