Page 117 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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IL DIBATTITO POLITICO PRECEDENTE  LA  NASCITA DELL'AERONAUTICA ITALIANA   95


        ad esse  provvedere [ ... ] È assolutamente necessario l'accentramento in  un'uni-
        ca mano di tutti i mezzi disponibili, per superare la crisi attuale di assestamento
        e  di  avviamento a  nuove attività" (59).

            Sembra  evidente,  dunque,  il  concretizzarsi  tra il  comandante superiore  d'ae-
        ronautica e i vertici della Commissione un dissidio profondo sull'assetto definiti-
        vo da dare all'aviazione. Dissidio che, agli inizi del gennaio del 1921 fu  rinfocolato
        dalla  nomina  (decreto  ministeriale  del  13  gennaio  1921),  di  una speciale  Com-
        missione  per vigilare  sulla  gestione  tecnica,  amministrativa e contabile dell'aero-
        nautica.  Tale  Commissione  era  presieduta dal  generale  Moris il  quale,  sostituito
        proprio  da  de  Siebert  al  momento  delle  sue  dimissioni,  come  capo della  Sotto-
        commissione  consultiva  era  stato  uno  dei  maggiori  sostenitori  della  prevalenza
        dell'aviazione civile su quella militare. Cistituzione di  tale nuovo organo provocò
        la  pronta reazione di  de Siebert, il  quale avrebbe voluto chiedere al  ministro del-
        la  Guerra Bonomi "un temperamento che consenta al  Comando Superiore di Ae-
        ronautica ed ai suoi funzionari di lavorare serenamente I ... ] A meno che realmente
        manchi la fiducia di V.E.,  di  cui - a cominciare da me - tutti abbiamo bisogno per
        lavorare serenamente e  proficuamente;  nel  qual  caso,  nell'interesse  del  servizio,
        più che chiedere propongo a V. E.  la sostituzione con personale di Sua fiducia" (60).
            In  realtà, al  di  là dei dissapori personali che potevano sussistere tra de Siebert
        e Moris, in gioco vi erano evidenti posizioni di potere. In effetti, le proposte avan-
        zate  alla  fine  di  gennaio  dalla  Commissione  prendevano  di  mira  proprio  la  ge-
        stione  del  Comando superiore  d'aeronautica.  Nella  relazione  redatta  da  Moris,
        infatti, veniva sottolineato come:

        ''Al~ stato attuale delle cose sussiste un groviglio ed un ibridismo tale di  attribuzio-
        ni  in  un organo solo  che  non  può non ripercuotersi  dannosamente sull'indirizzo e
        sull'andamento dei  servizi.  Infatti,  il  Comando Superiore,  risentendo della  propria
        origine esclusivamente  militare,  e  preoccupato  essenzialmente  dei  fini  militari  pei
        quali  originariamente  venne  istituito,  è  indotto,  naturalmente a volgere  l'indirizzo
        dell'Aeronautica ai  fini  suddetti con danno dell'incremento e dello sviluppo dell'ae-
        ronautica civile. È opinione della Commissione che, nell'attesa che il Parlamento sta-
        bilisca  quale  debba essere  lo  sviluppo e il  compito  da  assegnarsi  all'Aeronautica in
        genere, convenga attualmente ispirarsi al concetto di curare e mantenere in vita egual-
        mente i due organismi dell'aeronautica civile e militare in modo che non ne sia com-
        promesso quell'indirizzo e quello sviluppo che all'Aeronautica sarà necessario. A tale
        concetto non si  unifofma  il  Comando Superiore  di  qui lo  stato  di  abbandono  in



            (59)  Ibidem.
            (60)  Museo Aeronautico Gianni Caproni Trento, Archivio Amadeo de Siebert, lettera del
         generale  comandante  superiore  di  aeronautica Amodeo  de Siebert  al  ministro della  Guerra
         Ivanoe Bonomi del  20 gennaio  1921.
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