Page 118 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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96 ANDREA UNGARI
cui notoriamente versa l'aeronautica civile [ ... ] La Commissione pertanto ritiene in-
dispensabile un provvedimento sollecito che, restituito il Comando Superiore alle
normali e naturali sue cure della difesa militare, ripristini nel seno del Ministero del-
la Guerra quella direzione generale che, con sicura coscienza delle complesse attri-
buzioni affidatele, avvii l'aeronautica a quegli scopi che è destinata a conseguire" (61).
Evidentemente il contrasto esistente non poteva che danneggiare ulteriormen-
te l'aviazione. Nonostante il tentativo del Ministero della Guerra di dare un'orga-
nizzazione amministrativa all'aeronautica militare (62), la situazione aviatoria italiana
sembrava davvero giunta ad un punto morto. A dare una scossa all'ambiente go-
vernativo e a riproporre all'attenzione dell'opinione pubblica le problematiche
dell'aviazione fu il giornalista Attilio Longoni. Questi nei giorni del 27-28 marzo
1921 organizzò a Milano 1"'Adunata nazionale aeronautica", con l'appoggio di
eminenti personalità politiche (63) e con un grande concorso di pubblico. Nel pre-
sentare l'iniziativa Longoni mise in evidenza che "siamo ormai alla vigilia del ter-
zo o quarto raduno postbellico per l'aviazione italiana. Eppure questo può anche
appellarsi il primo congresso nazionale della nostra aeronautica. Per la sua forma e
per la sua essenza. Riflettendoci e ripassando la cronaca degli ultimi due anni d'at-
tività; rilevando quello che si è fatto e quello che si prepara, si ha l'impressione, la
sensazione precisa, che quest'anno deve chiudere il triste, ma nella maggior parte
inevitabile, punto morto" (64). In effetti, questo convegno (65) segnò senz'altro un
punto di svolta (66), determinando da un lato una maggiore volgarizzazione delle
questioni aeronautiche, spesso rinchiuse nei dibattiti delle varie commissioni o in
(61) Museo Aeronautico Gianni Caproni Trento, Archivio Amadeo de Siebert, commissione
per l'aeronautica, Roma, 27 gennaio 1921.
(62) Col decreto ministeriale del 25 gennaio 1921 n. 61 il ministero della Guerra aveva
stabilito la ripartizione dei servizi civili e militari del Comando superiore d'aeronautica, dive-
nuto organo centrale ministeriale. Esso avrebbe compreso, una divisione amministrativa, una
divisione servizi militari, lIna divisione servizi civili, un ufficio servizi tecnici, un ufficio difesa
aerea. Sui compiti specifici di tali organi, A. Fraschetti, op. cit., p. 102-5.
(63) Il convegno si tenne sotto la presidenza onoraria dci ministro della Guerra Bonomi,
di Gabriele d'Annunzio e del generale Mario Moris e sotto la presidenza effettiva dell'onore-
vole Montù, presidente dell'Aero Club d'Italia, dci cavalier Mapelli, presidente della Saiam, del
generale Marioni, presidente della Lega Aerea Nazionale e del cavalier Andreani, presidente
dell'Associazione piloti aeronauti.
(64) A. Longoni, L'adunata, in "La Gazzetta dell'Aviazione", a. III, n. 11,22 marzo 1921.
(65) Gli interventi dci convegno, pubblicati sul settimanale, vennero poi raccolti in un ap-
posito opuscolo: I problemi dell'aeronautica italiana, Editoriale Italiana Aerea, Milano, 1921.
(66) Per Guido Mattioli "l'adunata aeronautica di Milano fu dunque senza dubbio la
Costituente vera e propria dell'Aeronautica italiana", G. Mattioli, Mussolini aviatore, Casa
Editrice Pinciana, Roma, 1936, p. 104.

