Page 123 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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IL  DIBATTITO POLITICO PRECEDENTE LA  NASCITA DELL'AERONAUTICA ITALIANA   101

        e  di  provvedimenti  che  non  fecero  che  intralciare  lo  sviluppo  aeronautico.
        Confusionismo che non faceva  che riflettere l'esaurirsi politico della dirigenza
        liberale incapace di  gestire  la caotica situazione interna.
            Cavvento del fascismo,  che tanto aveva puntato nella sua propaganda sull'avia-
        zione, provocò in effetti un'accelerazione nella sistemazione aeronautica. Giunto al
        potere, uno dei primi progetti presentato da Mussolini in Consiglio dei ministri fu
        quello relativo alla creazione di  due  Direzioni generali, una per l'aviazione milita-
        re,  con a capo  Giulio  Douhet,  una  per l'aviazione civile  con a  capo Arturo Mer-
        canti (81).  Lo schema di  decreto relativo a tale proposta, compilato il  16 novembre
        1922, non venne però accolto dai vertici  militari (82),  tant'è che  della cosa non se
        ne fece poi nulla. È difficile immaginare se, al di là delle resistenze del ministro del-
        la  Guerra Diaz e di  alti esponenti militari,  altre motivazioni, economiche e politi-
        che,  indussero  a  respingere  la  proposta.  Certo è  che  se  l'iniziativa  del  novembre
        non venne accolta, con i regi  decreti del 24 gennaio 1923 venne istituito un Com-
         missariato per l'aeronautica (r.d.  n.  62) alle cui  dipendenze passò l'aeronautica sia
        civile sia militare, mentre Benito Mussolini assumeva la carica di Alto commissario
        per l'aeronautica (r.d.  n.  63), Aldo Finzi, che sostanzialmente resse la nuova strut-
        tura,  venne  nominato  Vice-commissario  e Arturo  Mercanti  Intendente  generale.
        Nell'esporre la sua relazione sull'aeronautica nel Consiglio dei ministri del 23 gen-
         naio, Mussolini partiva dalla constatazione della disastrosa situazione aviatoria:

        "Usciti dalla guerra con più di  5000 aeroplani efficienti e molte migliaia di  moto-
         ri e di parti staccate in riserva, con alcune migliaia di allenatissimi piloti e tutta un'or-
         ganizzazione  sufficiente  al  completo  funzionamento  di  tutta  questa  massa  di
         volatori e di materiale pel volo, noi ci troviamo oggi a possedere forse un centinaio
         di  apparecchi  efficienti,  ma  di  tipo  oramai  antiquato;  forse  una  dozzina  di  piloti



            (81)  Nella relazione alla  presidenza del  Consiglio erano fissati  tra i compiti della Direzione
         generale per l'aviazione militare:  "Organizzare l'Armata aerea indipendente; Organizzare, istrui-
         re e governare le unità aeree militari occorrenti agli altri Ministeri", tra quelli della Direzione ge-
         nerale  per l'aviazione  civile:  "Inventariare tutti  i materiali  aeronautici  ancora in  possesso  dello
         Stato per determinare quali  possono essere ancora utilizzati  e quali  invece  debbano venire alie-
         nati; provvedere alla direzione A.M. il  materiale aviatorio che richiederà; provvedere alla D.A.M.
         l'istruzione al  personale secondo le  richieste che riceverà;  riordinare e riorganizzare tutti i servi-
         zi  tecnico-scientifici  aereonautici;  eccitare le  attività private  per tutti  quei  servizi  aeronautici di
         carattere  non  prettamente  statale,  alle  quali  le  attività  stesse  potranno sopperire",  ACS,  Presi-
         denza del Consiglio dei Ministri 1922, fase.  3.20 - 1922 - Aviazione militare e civile.
            (82)  Sull'intestazione  del  regio  decreto  del  16  novembre  1922  vi  era  scritto  "II  decreto
         non  ha  avuto  più  corso - vedi  appunto".  Nell'appunto conservato  all'interno del  fascicolo  si
         metteva in evidenza come "Il decreto originale mandato per la controfirma di S.E.  Diaz non è
         piìl  tornato dal  Ministero della  Guerra.  Compilato altro schema di  decreto  e spedite  copie  a
         S.E.  Diaz  e  a S.E.  di  Revel.  Il  nuovo  incartamento  trattenuto  dal  comm.  Moroni.  Il  Comm.
         Goffredo  sa  come stanno  le  cose  c  il  fascicolo  può  tornare  in  archivio",  ACS,  Presidenza  del
         Consiglio dei Ministri  1922, fase.  3.20.2815 - Sistemazione dell'Aereonautica  Nazionale.
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