Page 127 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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I CARABINIERI TRA CORONA E REGIME 105
dell'Istituzione (3); dall'altro canto, nell'applicazione della legge i Carabinieri, con
espressione popolare, "non guardavano in faccia a nessuno" (4).
Ancora, il Governo era costretto comunque a servirsi dell'Arma per tenere
sotto controllo il "polso" della nazione (5), ma si rendeva conto che questa attività
di controllo capillare e approfondita, coinvolgeva anche l'apparato fascista (6).
(3) La circolare dci Comando Generale dell'Arma dei CC.RR. dell'8/10/1927, classificata
"Riservata", n. 1700/4 oggetto: "Citazione di militari dell'Arma innanzi alle Corti di discipli-
na Fasciste", diretta ai Comandi di Legione e della Scuola Allievi Sottufficiali, dirama la cir-
colare del Direttorio Nazionale dci Partito Nazionale Fascista n. 47 R del 21/09 antecedente,
diretta a tutti i segretari delle Federazioni Fasciste (2035.16). Il documento, prendendo spun-
to da una Federazione Provinciale che aveva citato un maresciallo comandante di Stazione
CC.RR. a comparire davanti alla Corte di Disciplina Federale per la trattazione di un caso, re-
cita " ... È ovvio che l'Arma dei RR.CC. non può ritenere compatibile tale forma di invito con
quello che è il normale e preciso compito affidato ai Comandanti di Stazione RR.CC. i quali,
se aderissero ad inviti di tal genere, verrebbero molto spesso a trovarsi poi in condizioni di
particolare disagio nel disimpegno delle loro delicate mansioni. I Segretari Provinciali si asten-
gano perciò in modo assoluto da citazioni ed inviti di tal genere, e diramino analoghe precise
disposizioni ai Segretari dei Fasci dipendenti. Ove ritengano necessario, in qualche caso disci-
plinare, di avere anche informazioni e notizie dall'Arma dei RR.CC. chiedano dei rapporti
scritti e sempre per il tramite del competente comando gerarchico dell'Arma".
(4) La circolare del Comando Generale dell'Arma dei CC.RR. dell'8/12/1925, n. 1269/1
classificata: "Riservata", oggetto: "Eventuale azione ed intervento dell'Arma verso gli apparte-
nenti alla M.V.S.N.", diretta sino a livello Comando di Gruppo (23.4), dispone che: " ... l'Ar-
ma, per ragione del suo istituto, debba svolgere la sua azione o comunque far luogo ad intervento
verso gli appartenenti alla M.V.S.N., procedendo anche ad arresti o denunzie per reati even-
tualmente commessi. Nessun dubbio ... che tale intervento ... avvenga sempre da parte dell' Ar-
ma col tradizionale spirito di serena imparzialità, Ilei limiti fissati dalla legge, e sotto il vigile
rigoroso controllo dei superiori gerarchici, ... Ritengo, tuttavia, opportuno prescrivere che tut-
to quanto di rilievo abbia a determinare l'intervento dell'Arma verso la Milizia, venga seguito
e controllato nel modo che di volta in volta risulterà più opportuno dai signori comandanti di
divisione, i quali, nei casi che rivestano speciale importanza o gravità, dovranno provvedere a
riferire ai comandi di legioni, ... ".
(5) Nell'Ordine dci Giorno del 30/11/1931 - Anno X del Comando Generale dell'Arma
dei CC.RR. diretta sino a livello Comandi di Legione e paritetici (24.7), porta a conoscenza
che: "Oggi, alle ore 12, S.E. il Capo dci Governo ha ricevuto a Palazzo Venezia i Generali ed
i Colonnelli dei CC.RR .... ha esposto - in breve sintesi - la situazione economica odierna per
concludere come - oggi più che mai - necessiti che l'Arma riferisca tempestivamente quanto di
notevole e sostanziale, in rapporto alla situazione stessa e alle eventuali sue prevedibili conse-
guenze in genere, si vien determinando nelle singole località, in guisa da mettere il governo in
grado di fronteggiarla ovunque con efficace azione preventiva ... ".
(6) A conferma, potranno essere consultati, ad esempio, i promemoria riservati personali
del tenente colonnello Giovanni Frignani, del 1943, comandante del Gruppo CC.RR. Interno
di Roma (1198.1).

