Page 130 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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                Tuttavia queste indicazioni furono dimenticate dopo che, nel 1964, venne pub-
            blicato un saggio di Alberto Aquarone, che definì il  corpo «amorfo organismo di
            burocrazia poliziesca» (14).  La  stroncatura di Aquarone fu  tanto  netta da scorag-
            giare studi più  approfonditi, così nelle  più  recenti sintesi sul  fascismo  gli studio-
            si  fanno riferimento ai suoi volumi quando trattano della milizia, nonostante dal
            '64 ad oggi siano stati  pubblicati altri articoli sull'argomento, ad  opera di  Elvira
            Valleri, Dorello Ferrari e Virgilio Ilari (15).  Manca ancora uno studio organico, per
            una ricostruzione complessiva è quindi  necessario  rifarsi  o alle opere pubblicate
            durante il  regime  o ai  due tomi editi  nel  dopoguerra da  parte di  ex alti  ufficiali
            delle  camicie  nere(16),  che  più che  documenti  sono  monumenti  e vanno  quindi
            considerati tali.




                (14)  A.  Aquarone,  L'organizzazione  dello  stato  totalitario,  Einaudi,  Torino,  1965 2 ,  p.
            620.  Nell'opera,  che  ha  goduto quest'anno di  una  nuova  ristampa,  la  milizia  ha  uno spazio
            pari a poco meno del  10% dell'intera parte di  analisi storica,  ma in  gran parte Aquarone  ri-
            prende  un suo  lungo  saggio  pubblicato  in  precedenza:  ID,  La  Milizia Volontaria  nello stato
            fascista  in  Il  regime  fascista  a  cura  di  Aquarone  e  Maurizio  Vernassa,  il Mulino,  Bologna
             1966, p.  85-111  (prima pubblicazione su  "La cultura",  1964).
                (15)  E.  Vali eri,  Dal I)artito  armato al  regime  totalitario:  la  Milizia,  in  "Italia  Contem-
            poranea", anno XXXII,  n.  141, ottobre - dicembre  1980, p.  31-60. V.  ILARI,  Il  partito ar-
            mato del  fascismo:  la  milizia dallo  squadrismo alla RSI,  in  V.  ILARI  - A.  SEMA,  Marte  in
            orbace.  Guerra esercito e milizia nella concezione fascista della nazione, Nuove Ricerche, An-
            cona  1988, p.  277-414  (prima  parziale  pubblicazione su  "Patria  indipendente"  1988, anno
            XXXVII,  nn.  2-3, 4, 7,  8).  Dello stesso Ilari si  vedano le  pagine dedicate alla milizia in Sto-
            ria  del  servizio  militare in  Italia,  voI.  III,  «Nazione  militare»  e  «Fronte  del  lavoro»  (1919-
             1943), Centro militare di studi strategici - Rivista Militare,  Roma,  1990. D.  Ferrari, Il regio
            esercito e la M.V.S.N.:  1923-1945, in "Studi storico-militari 1985", Ufficio storico SME, Ro-
             ma  1986,  p.  125-147.  Purtroppo  la  mancata  indicazione  delle  fonti  in  quest'ultimo  saggio
             rende  impossibile  approfondire  i molti  spunti  interessanti  che  emergono  dal  testo,  ma  che
             la  limitatezza dello  spazio a disposizione  ha  impedito all'autore di  sviluppare.  Infine  ricor-
             diamo  una  relazione  di  Marco  Palla  al  convegno  SISCO  di  Perugia  2000,  di  cui  non ci  ri-
             sultano siano stati pubblicati gli  atti.
                (16)  V.  Teodorani, Milizia Volontaria,  armata  di popolo,  presentazione di  Luigi  Russo,
             con  la  collaborazione  di  Giuseppe  Bodini,  Piero  Brandimarte,  Antonio  Cirillo,  Renato  In-
             drizzi,  Carlo Kecler,  Ugo  Leonardi, Renzo Montagna, Giovanni Passerone,  Italo  Romegialli,
             Giorgio Vaccaro, Giovanni Villellai,  presentazione  di  Luigi  Russo,  Centro Editoriale Nazio-
             nale, collana di studi storici della "Rivista  Romana", Roma  1961, p.  653. Luigi  Russo fu  uno
             dei capi di  Stato Maggiore della MVSN e tra i collaboratori figurano  molti alti  ufficiali del-
             le  camicie  nere.  E.  Lucas,  G.  De  Vecchi,  Storia  delle  unità  combattenti della 'Milizia Volon-
             taria  di  Sicurezza  Nazionale  1923-1943, Volpe,  Roma,  1976,  p.  621,  con  il  patrocinio
             dell'ANAM,  Associazione  Nazionale Arma  Milizia.  Sia  Ettore  Lucas  sia  Giorgio  De  Vecchi
             sono stati ufficiali della MVSN.
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