Page 126 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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                C'è anche da dire che i militari  dell'Arma non avevano risentito delle  con-
            seguenze socio-economiche negative derivate dalla  P  guerra mondiale, che in-
            vece  avevano  colpito  ufficiali  e  soldati  dell'esercito  con  diverse  modalità  ma
            con  uguali  disagi.

                Poco prima, quindi, e nell'immediatezza del colpo di  stato (O  "rivoluzione")
            fascista,  i  Carabinieri  furono  affidabili  ed  inflessibili  tutori  dell'ordine,  come
            da disposizioni governative (2).

               Si  deve  comunque constatare che,  una volta investito dal  potere, fu  il  Fasci-
            smo a diffidare dei Carabinieri i quali, dal loro canto, obbedirono sempre a quel-
            la che in quel momento era divenuta la legittima autorità di  Governo; ma da un
            lato  il  Comando  Generale  affermò  costantemente all'occorrenza  le  prerogative



            segue:
            Generale  CC.RR. si  dice,  tra  l'altro:  "S.E.  il  Presidente del  Consiglio dei  Ministri comunica
            che  l'azione dei  "fasci di combattimento" - che stanno assumendo atteggiamento sovversivo
            - vorrebbe trascendere quanto prima in  manifestazioni violente,  ...  Egli  afferma che ciò rap-
            presenta oggi  un  serio pericolo  per il  Paese  e che intende mantenere l'ordine ricorrendo an-
            che, ove  fosse  necessario,  a repressioni dolorose, nelle quali sarebbe costretto a disporre che
            non si  avesse  riguardo  né  a condizioni sociali  né  a gradi  né  a divise".
                Un'altra circolare del  Comando Generale CC.RR. "Riservata personale" dell'8/01/1920,
            oggetto:  "Ordine pubblico" (926.5), diretta ai  comandanti di  Gruppo di  Legioni, trascrive il
            dispaccio  del  M.G.  N.  100 del  4  corrente,  stesso  oggetto che  dice,  tra  l'altro:  " ... ,  poiché
            l'attuale  momento  potrebbe  preludere  appunto a  gravi  perturba menti  dell'ordine  pubblico,
            richiamo  l'attenzione  sulla  necessità  che  tutte  le  misure  già  studiate  siano  fin  d'ora  predi-
            sposte  in  modo  da  poter  essere  attuate con  la  massima  rapidità  e  con  l'ordine  più  perfetto
            non  appena  se  ne  ravvisasse  la  necessità .... Con  una  opportuna  preparazione  si  potrà  non
            solo  far  fallire  dal  principio qualsiasi  sediziosa  impresa,  ...  il  Governo  è fermamente  deciso
            a  impedire con  la  massima  energia fin  dal  suo  nascere  qualsiasi  tentativo sedizioso.  I  disor-
            dini  verificatisi  recentemente  in  alcune  città  del  Regno  hanno dimostrato che le  masse  sov-
            versive sono tuttora prive  di  armi:  è  quindi  da  ritenere che  in  caso di  disordini  i loro  primi
            obbiettivi saranno i depositi di  armi  e munizioni ... ".
                (2)  Sono  noti i fatti  di  Sarzana del  21/07/1921, quando  per liberare  lo  squadrista car-
            rarese  Renato  Ricci  rinchiuso  in  quel carcere  per il  reato di sedizione,  una colonna fascista
            venne  respinta dai militari della Compagnia CC.RR.  agli  ordini del  capitano  Guido Jurgens
            che  provocarono  18  morti tra le  "camicie  nere"  (1332.10).
                E quando il  27 ottobre ebbe inizio la seclizione fascista  che culminò tre giorni dopo con
            la  presa  di  Roma,  i Carabinieri  respinsero  vari  assalti  ai  centri  nevralgici  e  alle  Stazioni  di
            diverse  città, quali  ad  esempio Cremona e  Bologna (1493.8  - 1231.5).
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