Page 125 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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I  CARABINIERI  TRA  CORONA  E  REGIME





                                                               VINCENZO  PEZZOLET



            Poiché  l'Arma  dei  Carabinieri, antico  Corpo dei  Carabinieri  Reali  istituito il
        13  luglio  1814  quale  forza  militare  in  servizio  di  polizia,  nasce  sostanzialmente
        come strumento istituzionale  d'ordine e con  funzioni  dinastiche,  non ha mai  ri-
        sentito del succedersi al governo delle diversi correnti politiche. Il suo legame con
        la  monarchia  ed il servizio  diretto alla  persona  del  re,  nonché  il  prestigio  della
        collocazione al  primo posto nell'esercito, l'hanno sempre preservata da "inquina-
        menti", da compromissioni e da imbarazzanti e/o pericolose diatribe. Questo tut-
        tavia non significa che l'Istituzione non dovette in qualche modo allinearsi con il
        regime fascista  dal quale comunque non solo era costretta a prendere ordini, ma
        anche a subire  (a  ragione)  la malcelata diffidenza.
            Dalla documentazione conservata nell'Archivio Storico del  Comando Gene-
        rale dell'Arma, si possono delineare alcuni aspetti fondamentali del difficile equi-
        librio che dovette mantenere l'Arma nell'assolvimento dei suoi compiti istituzionali
        durante il  periodo del governo fascista.
            Intanto occorre premettere che l'Istituzione, in quanto Forza di  Polizia, guar-
        dava  con attenzione e  diffidenza qualunque movimento  di  tipo "rivoluzionario"
        (sovversivo) indipendentemente dalla connotazione ideologica. Tuttavia, mentre i
        movimenti dell'estrema sinistra, considerando il  concetto di  Patria uno strumen-
        to  di  oppressione, identificavano in  genere nelle forze  dell'ordine un nemico  da
        combattere,  l'estrema  destra,  poiché  esaltava  i connotati  nazionalistici  di  quel
        concetto, riteneva che le  forze  dell'ordine (segnatamente i Carabinieri), in quan-
        to espressione coercitiva dello Stato, dovessero in qualche modo guardarne le im-
        prese,  se  non con manifesta simpatia,  almeno  con  benevolenza.  Considerazione
        del  tutto erronea perché, indipendentemente dai. valori e dal credo politico pro-
        pugnati, compito principale dei  Carabinieri era ed è, oltre alla difesa della Patria
        e alla tutela delle istituzioni, il mantenimento dell'ordine pubblico secondo i cri-
        teri di legittimità e di legalità fissati dalle fonti primarie di  riferimento: la volontà
        del  re prima, la Carta Costituzionale (Statuto)  poi (1).



            (1)  In  una circolare classificata  "Riservatissimo",  del  M.G.  - Divisione  Stato Maggio-
         re,  del  6/09/1919, oggetto:  "Fasci di combattimento" (1587.10) diretta anche al  Comando
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