Page 262 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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244 LUCIO CEVA
Il parallelismo fra stampa laica ed ecclesiale rappresenta un indubbio suc-
cesso per il Regime. Esso si aggiunge a quello appena incassato col sostegno
del clero alla guerra etiopica (benedizioni episcopali delle truppe e delle ar-
mi in partenza) e con la calorosa approvazione papale (12 maggiol936) del
giubilo popolare per la proclamazione dell 'Impero (50). Infatti l'Impero, so-
pra tutto all'inizio, piace a molti. Nel Sud, come ha bene spiegato Giovanni
Russo, quale breve miraggio di contadini poveri e affamati di terra indotti a
scambiarlo "per un surrogato dell'emigrazione" chiusa da anni (51); un po'
daplJertutto, per esem pio agli imprenditori di lavori stradali e anche a cate-
gorie più modeste come i camionisti per molti dei quali esso rappresenterà
una piccola miniera d'oro.
La sopravvenuta guerra di Spagna, di cui nessuno prevede la lunghezza, non
dispiace affatto a tanta borghesia, grande e piccola. Essa apprezza la disciplina
sociale del Regime, non ha dimenticato il Biennio rosso (1919-20), gli scioperi e
l'occupazione delle fabbriche da parte di sovversivi che parlavano di "fare come
in Russia". Bene dunque aiutare chi castiga quanti ancora una volta vorrebbero
fare "come in Russia" in un paese cattolico del quale in verità non si sa nulla
(pochissimi viaggiano all'estero) ma che s'immagina affine all'Italia. Che cosa con-
tano baruffe diplomatiche, l'i picche e allusioni alto-prelati zie, poco percepibili
dallo stesso clero più umile, di fronte alla fotografia diffusa dall"'Illustrazione
italiana" dove alcuni miliziani puntano i fucili su una statuetta della Vergine?
Non manca poi sopra tutto nella borghesia il naturale patriottismo. Sono sol-
dati italiani quelli che si battono laggiù. Del corpo di spedizione non fa parte so-
lo la Milizia ma anche l'Esercito. Ci sono volontari accesi da idealismo politico o
da spirito di avventura oltre a graduati e ufficiali animati da comprensibile desi-
derio di avanzamenti. Forse non tutti in Italia sono al corrente della funzione "as-
sistenziale" cosÌ importante specialmente nella prima composizione del CTV. Non
tutti si rendono conto di che cosa significhino l'indennità d'ingaggio di 3000 lire
e la paga giornaliera di 40 lire (1200 al mese) per tanti emarginati, spesso non
più giovani e carichi di figli, gente non solo del Sud spinta ai margini dell'esistenza
dalla disoccupazione o dalla sottoccupazione cronica (52).
Stampa, radio e cinematografo esaltano l'efficienza e l'audacia dell'aviazio-
ne (presto chiamata "Legionaria") nonché l'eroismo e l'invincibilità dell'eserci-
to. Della marina che - come si saprà poi - svolge compiti vari e assai importanti,
(50) Pio XI parla pubblicamente della "gioia trionfale di tutto un grande e buon popolo".
(51) Giovanni Russo l figli del Sud Milano Fabbri 1972 p. 209.
(52) In Ripensare Guadala;ara cit. ho attualizzato al 1993 gli emolumenti a truppa e
ufficiali (dai subalterni ai generali).

