Page 278 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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                Il  17 giugno  1924, forse  non a caso giorno delle dimissioni  del  vice commis-
             sario Aldo  Finzi,  Douhet chiese  a Mussolini  "l'onore di  dedicare le  mie  forze  al
             riassetto  della  nostra  Aeronautica" (28).  Dopo  la  nomina  del  generale  Bonzani,
             Douhet ebbe solo un colloquio di  cortesia e lamentò che sarebbe stato costretto
             a  "ritornare  alla  critica,  unico  mezzo  che  resterebbe  a  mia  disposizione  per  di-
             fendere l'Aeronautica" (29).  Douhet tornò alla carica ancora ilIO marzo 1925, chie-
             dendo di essere incaricato "sotto qualunque forma, di organizzare l'Aeronautica" (30),
             senza  riuscire  né  a  scalzare  Bonzani  nell'immediato  né  a  succedergli.  A questo
             punto, Douhet concepì una nuova iniziativa editoriale:  un settimanale illustrato a
             forte tiratura dedicato interamente ai  problemi  militari e della "difesa di  tutti gli
             interessi  nazionali".  Per  lanciare  la  testata,  intitolata  "La  difesa  nazionale",  nel
             giugno  1925  Douhet diede alle stampe un  opuscolo  dallo stesso titolo, nel  quale
             compariva  anche  l'incoraggiamento  di  circostanza  ciel  segretario  del  PNF  Fari-
             nacci (31).  Nonostante  le  autorevoli coperture,  tanto  attivismo  non poteva essere
             tranquillizzante o ciel  tutto gradito, almeno a giudicare dal fatto che il  prefetto di
             Messina  ritenesse  opportuno segnalare al  Ministero clegli  Interni  una conferenza
             di  Douhet sul  tema della  difesa  nazionale,  applaudita  "anche  quando accenna a
             Re,  Duce e Aeronautica" (32).
                Nel  paragrafo  dedicato  alle  "aeronautiche ausiliarie",  "La  difesa  nazionale"
             esortava  a  non confondere  assolutamente  con esse  "l'Armata aerea",  spiegando
             che  "mentre l'Armata  aerea  deve  essere  assolutamente  indipendente dall'Eserci-
             to e  dalla Marina, l'Aeronautica terrestre  deve  non  solo  dipendere  dall'Esercito
             ma  costituirne  parte  integrante  ed  inscindibile,  ed  altrettanto  dicasi  dell' Aero-
             nautica  marittima per  quanto ha  tratti con la  Marina.  [  ... ] Per  evitare la  disper-
             sione  di  mezzi  è  sufficiente  raccogliere  in  un  ente  unico  di  carattere
             tecnico-aeronautico la  fornitura del  materiale e dell'istruzione tecnica aeronauti-
             ca" (33).  Queste considerazioni, che due anni dopo Douhet avrebbe ritrattato, era-
             no  del  tutto  analoghe  a  quelle  che  egli  aveva  espresso  il  precedente  20  aprile




                (28)  Douhet a Mussolini,  17 giugno  1924, in Scritti inediti, cit.,  p.  238. Questa ed altre let-
             tere  contraddicono  la  tesi  di  Cappelluti,  sccondo cui  "Bc was,  by  this  timc,  intcrested  only  in
             quietly concentrating upon  his writing. The dcmands of the  office were  not to his  liking and he
             prcferred to  be Icft free  to  pursue thc complction of his  theorics of air  powcr." (cit.,  p.  160). Su
             Finzi, cfr.  Domizia Carafoli-Gustavo Bocchini  Padiglione, Aldo  Finzi, Milano, Ml1l'sia,  2004.
                (29)  Douhet a Mussolini, 3 agosto  1924, in  Scritti inediti, cit.,  p.  240.
                (30)  Douhet a Mussolini,  lO marzo  1925, in  Scritti inediti, cit., p.  244.
                (31)  Giulio  Douhct,  "La difesa  nazionale",  Roma,  Berlutti,  1925.
                 (32)  Porro a Min. Int., Dir. Gen. PS,  8 ottobre 1925, prot. 1656, in ACS, MI, Al, 1925,
             b.5.
                 (33)  G.  Douhet, "La difesa  nazionale"  (1925),  cit.,  p.  38.
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