Page 281 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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"RESISTERE SULLA SUPERFICIE PER FAR MASSA SULL'ARIA": NAZIONE, DIFESA NAZIONALE E ARMATA AEREA ... 263
In effetti, quello che scrive per Gentile è un Douhet dagli orizzonti più ampi
da quelli che gli sono solitamente riconosciuti, Non solo perché, pur senza ri-
nunciare ad alcuni dei suoi esempi preferiti, egli adotta uno stile meno aggressi-
vo, ma anche perché gli articoli abbracciano argomenti che rendono più agevole
la comprensione del suo pensiero militare. Così scopriamo un Douhet che si sof-
ferma sul tema della formazione culturale della dirigenza civile e militare. Per la
prima, attraverso la creazione nelle università italiane di cattedre di "Scienza del-
la guerra", definita solo confusamente ma in chiara opposizione alle istituende
cattedre di storia militare (44); per la seconda, attraverso l'istituzione di una Ac-
cademia di Guerra "nella quale ufficiali delle tre Forze Armate, scelti fra i più in-
telligenti, i più colti, i più aperti alle nuove idee, potessero studiare insieme i
nuovi formidabili problemi", sino a diventare "competenti di guerra in generale",
non legati a particolarismi di forza armata e gettando le basi di una "vera e pro-
pria Scuola di guerra che dovrebbe formare gli ufficiali di S.M. generale, natura-
li coadiutori, in pace, del Capo di S.M. generale, in guerra, del Comandante
Supremo delle Forze Armate" (45).
Altrove, il generale tesse un analitico elogio dei sommergibili, ai quali attri-
buisce un sovvertimento dei valori in campo navale e, assieme agli aeroplani, il
mutamento della situazione geopolitica britannica: grazie a questi ritrovati, l'in-
sularità non costituisce più una protezione assoluta ed il paese è ormai legato
all'Europa (46).
Gli interventi sull'importante questione dell'Alto Comando, infiorettati di
omaggi retorici al regime, non si segnalano solo per il tentativo di dimostrare
che si sta infine pervenendo all'assetto che Douhet propugnava sin dal 1908 (47).
In contrasto con la sua asserita identificazione con il potere aereo, il generale
non denuncia l'evidente compromesso tra il depotenziamento della carica di ca-
po di Stamage e la sua apertura a esponenti di tutte le forze armate e dichiara la
propria soddisfazione, prima per la trasformazione del Capo di Stato Maggiore
Generale (Stamage) in consulente del primo ministro e poi per l'attribuzione dei
(44) Giulio Douhet, "Per la diffusione della cultura bellica", cit., p. 312-314. Analoghi
concetti nei Prgbabili aspetti ... , cit., p. 230.
(45) G. Douhet, "Le forze armate ... ", cit., p. 67-69.
(46) Giulio Douhet, "Tecnica e politica", "Educazione fascista", a. V (1927), n. 8 (ago-
sto). Per una valutazione della posizione della Marina riguardo i sommergibili, cfr. Giorgio Gior-
gerini, Uomini sul fondo, Milano, Mondadori, 1994, cap. IV.
(47) Giulio Douhet, "Il definitivo ordinamento dell'Alto Comando", "Educazione fasci-
sta", a. V (1927), n. 1 (gennaio); "Le forze armate: unità di comando e unità di dottrina",
"Educazione fascista", a. VI (1928), n. 2 (febbraio).

