Page 280 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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già nel primo consiglio di amministrazione dell'INFC, con la qualifica di "consi-
gliere tecnico per i problemi della difesa nazionale" (39). Nel 1926, il generale era
elencato tra i "collaboratori principali" dell"'Educazione Politica" (40), che di lì a po-
co sarebbe divenuta "Educazione Fascista". Pur in mancanza di indicazioni detta-
gliate, una approssimazione dell'intensità del legame si può dedurre dalla decisione
di Douhet di donare all'INFC ben 17.894,80 lire in data 17 novembre 1926, spin-
gendo il Consiglio di amministrazione dell'Istituto a proclamarlo socio benemerito
il 24 febbraio 1927 (41). La convinta e fattiva collaborazione del generale ai lavori è
testimoniata anche dalla dozzina di pezzi che Douhet firmò per la rivista di Genti-
le. I..:interesse alla collaborazione era senz'altro reciproco, dato che nel 1927 l'INFC
pubblicò la seconda e più radicale edizione del "Dominio", che caratterizzava per
l'aggiunta di una nuova parte (il "Libro secondo") nel quale Douhet assumeva po-
sizioni assai più radicali di quelle espresse negli anni precedenti, giungendo a nega-
re del tutto l'utilità delle aviazioni ausiliarie di Marina ed Esercito (42). A questa
riedizione fece seguito una serie di tre conferenze, poi raccolte nel 1928 in uno dei
"Quaderni" che costituivano la collana di più ampia diffusione dell'INFC.
La prefazione del filosofo ai Probabili aspetti della guerra futura fornisce
una chiave per comprendere tanto l'interesse dell'INCF quanto la prospettiva
dalla quale Douhet scriveva: educare la "coscienza nazionale" e contribuire
"allo svolgimento della vita spirituale della Nazione ed al progresso clelIa sua
potenza economica e politica".
"Ella ha dimostrato con logica serrata, che la guerra futura, anche più dell'ulti-
ma che ancora riempie l'animo cii raccapriccio, sarà guerra non di sole forze arma-
te, ma di popoli; in cui tutti saranno impegnati nella lotta, [ ... ] tutti esposti ai maggiori
pericoli, nelle città e nelle case come in campo, sul mare, o per l'aria: uomini e don-
ne, giovani, vecchi e bambini. Sarà breve, ma per necessità, feroce e spietata" (43).
(39) Cfr. "Educazione politica", luglio-agosto 1925, p. 222-223.
(40) Così "nel tamburino dell'Educazione politica", a. IV (1926), fase. I.
(41) INCF, "Elenco delle deliberazioni prese nella seduta 24 febbraio [1927] dal Con-
siglio di amministrazione dell'Istituto", in ACS, PCM 40.43, pro t. 1060, f. 3.3/5. Sono gra-
to a Gisella Longo per la segnalazione di questo documento. L'entità della donazione può
essere valutata in rapporto alle 40 lire che costituivano il prezzo dell'abbonamento annuo
all"'Ed ucazione fascista".
(42) Tutte le successive edizioni, compresa quella del 2002, riprendono il testo del 1927.
Pur comprendendo spesso antologie più o meno ampie di altri scritti douhettiani, nessun
volume riporta mai la nota tecnica del 1921.
(43) Giovanni Gentile, "Indirizzo di saluto", in Giulio Douhet, Probabili aspetti della
guerra futura, Palermo, Sandron, 1928, ora agevolmente consultabile nel Dominio dell'aria
(ed. 2002), p. 447.

