Page 279 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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"RESISTERE SULLA SUI'ERFICIE  PER  FAR  MASSA  SULL'ARIA":  NAZIONE,  DIFESA  NAZIONALE  E ARMATA AEREA...   261


       anche all'ammiraglio Gino Ducci, allora capo di stato maggiore della Marina, in una
       lettera nella quale ammetteva ancora l'esistenza delle aviazioni ausiliarie e la possi-
       bilità  di  lasciarne il  controllo  ad Esercito  e Marina,  purché analoga  indipendenza
       fosse  concessa all'Armata Aerea (34).
           Il  primo numero  della nuova rivista era annunciato  per il  mese  di  settembre,
       ma il  programma editoriale restò lettera morta, probabilmente per la difficoltà di
       reperire adeguato sostegno economico presso le  industrie militari che la  testata si
       proponeva di  sostenere.  Nel settembre 1925, la  rivista di  Gentile, che aveva frat-
       tanto mutato la testata in "Educazione Politicà", ospitò un primo articolo douhet-
       tia~o, "Per  la  diffusione  della  cultura  bellica" (35),  forse  collegato  al  tentativo  di
       lanciare "La difesa  nazionale".  Con il  mancato decollo della propria rivista,  il  ge-
       nerale  rafforzò  il  legame  con  Gentile, che in  quel  momento  rappresentava la  tri-
        buna  più importante per propagandare le  proprie  idee.  Questo rapporto fu  assai
        più  forte  ed  importante  di  quanto non lascerebbe  supporre la  scarsità  dei  riferi-
        menti  nella  letteratura corrente,  forse  anche  per  l'inopportuno ambito  nel  quale
        esso  si  svolse:  non  l'Enciclopedia Italiana  ma  l'Istituto Nazionale Fascista  di  Cul-
        tura  (lNFC),  coevo  ma assai  meno opportunamente intitolato(36).  Dando notizia
        della  scomparsa  del  collaboratore,  nel  1930  l'INFC  rivendicò  comunque  l'esser
        stato "tra i primissimi, se  non il  primo, ad apprezzare e valorizzare l'intelligenza e
        l'attività del  generale Douhet" (37).  In  effetti, una prima occasione di contatto con
        l'ambiente gentiliano risale all'estate 1923, quando "La nuova politica liberale" re-
        censÌ  la  prima versione  de  "La difesa  nazionale" (38).  Douhet era inoltre presente



           (34)  Douhet a Ducci, 20 aprile 1925, in AUS/MM,  pratica personale Ducci, cart. D-12, cito
        in  G.  Da  Frè,  "Il  potere aereo e la  nascita  dello strumento aeronavale",  "Rivista Marittima",
        aprile 2001, p.  33.
           (35)  G.  Douhet, "Per la  diffusione della cultura bellica", cito
           (36)  Brevi cenni alla collaborazione con Gentile si  rinvengono solamente nel  saggio  in-
        troduttivo di  Bozzo alla già citata ristampa del "Dominio" (p.  xxi)  e in  Gregory Alegi, "Giu-
        lio  Douhet",  in  Victoria  De  Grazia  e  Sergio  Luzzatto  (a  cura  di),  Dizionario  del  fascismo,
       Torino,  Einaudi,  2002.  Sembra  dunque  forzata  l'affermazione  secondo  cui,  prima  dell'av-
       vento  di  Balbo  all'Aeronautica,  Douhet avrebbe  "sperimenta[to]  i limiti  che  il  regime  mus-
        soliniano imponeva al  dibattito anche in  materia di  difesa,"  (DEI,  cit.,  p.  565), così come il
        far  coincidere  la  collaborazione  con  la  "Rivista  Aeronautica",  "con  l'avvento  alla  testa
        dell'Aeronautica di  Italo  Balbo"  (ibidem),  in  quanto il  primo  articolo apparve nel  dicembre
        1927, l)en  13  mesi dopo l'insediamento del  politico ferrarese.
           (37)  Introduzione a "La realtà della guerra",  "Educazione Fascista", a VIII  (1930),  n,  2
        (febbraio), p.  73.
           (38)  Gaetano Simoni, recensione, in "La Nuova Politica Liberale", a.  I (1923), nn.  III-IV,
        p.  317-319.  Quattro anni dopo,  la  rivista  recensì  in  termini  lusinghieri  la  Sintesi critica  della
        grande  guerra  (Carmelo  Licitra,  recensione),  in  "Educazione  fascista",  a.  V,  1927,  n.  8,
        p.  497-499.
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