Page 309 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
P. 309
LA PROPAGANDA DELLA NAZIONE ARMATA 291
in crociera davanti al canale di Suez, nonostante le sanzioni inflitte all'Italia, igno-
rava il transito dei convogli italiani; Roma e Mosca, mentre si scambiavano fero-
cissimi insulti dopo tre anni di guerra in Spagna, il 7 febbraio 1939 stipulavano e
siglavano un accordo commerciale. E addirittura nei primi mesi del 1940, quando
ormai le alleanze erano definite, Italia ed Inghilterra mantenevano in vigore ac-
cordi per lo scambio di informazioni militari (22). Non sono necessari commenti.
radesione ed il consenso della Nazione Armata
Prendo ora in esame, a malincuore sinteticamente, gli effetti che ebbero sui
militari e sulle popolazioni, ovvero sulla Nazione Armata nel suo complesso, le
guerre e la loro propaganda. Un esame che sarà condotto sui documenti citati nel-
la premessa, e che quindi attingono a fonti dirette.
Non è da sottacere, per i militari, l'opera di politicizzazione che fu fatta nel-
le Forze Armate. Già a partire dalla smobilitazione, dopo la grande guerra, i gua-
sti prodotti con provvedimenti inadeguati (in pratica furono restituiti al Paese
milioni di combattenti senza arte né parte) provocarono generali simpatie verso
l'idea nazionalista, azzurra o nera che fosse, perché essa preconizzava per i mili-
tari un ruolo di primo piano nel futuro assetto dello Stato.
Dopo l'affermazione del regime e del generale consenso dei militari per la
politica di valorizzazione delle forze armate, la nomina a cariche istituzionali
del generale Federico Baistrocchi diede il colpo definitivo alla politicizzazione
delle Forze Armate, e dell'Esercito soprattutto.
Sottosegretario alla Guerra dal 1933 al 1936, e capo di Stato Maggiore
dell'Esercito dal 1934 al 1936, egli non si limitò a una generica opera "promo-
zionale" del regime, ma fu costante assertore dell'idea fascista attraverso uno stil-
licidio continuo di disposizioni e circolari. L'esame dell'oggetto e dei contenuti
di una campionatura dei documenti danno la misura di quanto fu fervida la sua
opera, e di come i militari dovessero rappresentare una componente sostenitrice
e fedele dello Stato fascista:
Massime di S.E. il Capo del Governo. Il pensiero del duce è sempre chiaro,
preciso, incisivo, e non è possibile fraintenderlo;
Cameratismo militare. Fraternizzare da fascisti è alla base di un sano cameratismo;
Circoli militari. Esplicare azione fascista anche nei circoli militari per farne
centri di propaganda militare e guerriera;
(22) AUSSME, carteggio del capo del Governo, registro H9, busta 7.

