Page 357 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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L'OPINIONE PUBBLICA  ITALIANA  E LO  SCOPPIO  DELLA  GUERRA            339


         terrorizzata) dalla macchina bellica nazista (71).  Nei giorni della capitolazione nor-
         vegese si  fanno le  più disparate previsioni sullo scenario futuro; si  parla di un'im-
         minente invasione della Svezia (72),  di una prossima invasione del Belgio, come nel
         1914 (73),  di un attacco tedesco su Malta e Biserta (74).  Si  diffonde la notizia di uno
         spostamento  di  una  poderosa  flotta  anglo-francese  nel  Mediterraneo  per preve-
         nire l'eventuale (e  giudicato da sempre più  parti, assai  probabile) attacco italiano
         alla Jugoslavia.  In  questo senso, la  notizia di  numerosi  richiami alle armi di varie
         classi, scatena un' ondata di allarme circa le  prossime scelte del governo (75);  il ter-
         mine più efficace è quello utilizzato da un informatore della questura di  Roma:  il
         popolo è in "ansiosa attesa" (76).  Tra la  popolazione si  comincia a  percepire il  di-
         sagio'di un'economia europea bloccata.  Nel settembre precedente la  non bellige-
         ranza,  dopo  la  prima  fase  d'incertezza,  era  stata  interpretata  dalla  popolazione
         come una chance  per migliorare cinicamente  il  livello  di  vita:  le  commesse belli-
         che  provenienti  dai  Paesi  in  guerra  avrebbero  alimentato  l'asfittica  economia
         nazionale (77).  Ora, a distanza di  nove mesi  dall'inizio delle ostilità "( ... ) si  sen-
         te il  disagio economico e  le  difficoltà per le  materie prime indispensabili all'in-
         dustria privata" (78).  A Genova, gli ambienti  dell'indotto mercantile inveiscono
         contro  il  controllo  inglese  dci  mari  "che  paralizza  tutto  il  traffico".  "Al  co-
         spetto  di  una simile  realtà,"  si  legge  in  una  relazione  di  un  ispettore generale



             (71)  Per  Mussolini,  il  fatto  che  la  gente  avesse  accolto  con  ammirazione  le  vittorie  tede-
         sche  nel  Nord  era  la  riprova che  il  popolo "è  puttana e  va  col  maschio  che  vince"  (Galeazzo
         Ciano, cito  p.  417-418).
             (72)  Notizia  fiduciaria,  Roma,  10  maggio  1940,  in:  Acs,  Ministero  dell'Interno,  Dire-
         zione  Generale  di  Pubblica  Sicurezza,  Divisione  Polizia  Politica  (1927-1944),  Fascicoli  per
         materia,  Busta  242,  Fase.  1.
             (73)  Notizia fiduciaria,  Roma,  2 maggio  1940, in:  Acs,  Ministero  dell'Interno,  Direzione
         Generale  di  Pubblica  Sicurezza,  Divisione  Polizia  Politica  (1927-1944),  Fascicoli  per  materia,
         Busta 242,  Fase.  1.
             (74)  Notizia  fiduciaria,  Roma,  5  maggio  1940, in:  Acs,  Ministero dell'Interno,  Direzione
         Generale  di  Pubblica  Sicurezza,  Divisione  Polizia  Politica  (1927-1944),  Fascicoli  per  materia,
         Busta 242,  Fase.  1.
             (75)  Notizia  fiduciaria,  Roma,  4  maggio  1940,  in:  Acs,  Ministero dell'Interno,  Direzione
         Generale  di  Pubblica  Sicurezza.,  Divisione  Polizia  Politica  (1927-1944),  Fascicoli  per materia,
         Busta 242,  Fase.  1.
             (76)  Notizia fiduciaria,  Roma,  8  maggio  1940, in:  Acs,  Ministero dell'Interno,  Direzione
         Generale  di  Pubblica  Sicurezza,  Divisione  Polizia  Politica  (1927-1944),  Fascicoli  per materia,
         Busta 242,  Fase.  1.
             (77)  Guido Lcto, cit.,  p.  209.
             (78)  Notizia fiduciaria,  Roma,  7  maggio  1940,  in:  Acs,  Ministero dell'Interno,  Direzione
         Generale  di  Pubblica  Sicurezza,  Divisione  Polizia  Politica  (1927-1944),  Fascicoli  per  materia,
         Busta 242,  Fase.  1.
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