Page 358 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
P. 358
340 MARCO CUZZI
di Pubblica sicurezza di Milano distaccato a Genova "la corrente anti-tedesca, già
predominante nella pubblica opinione, comincia ad attenuarsi, ed un sordo ran-
core va levandosi contro gli alleati che, ad onta delle loro proteste di amicizia, non
seguono la via migliore per cattivarsi le simpatie dell'Italia" ( 79 l. Si tratta tuttavia
di una voce isolata; la maggioranza dei rapporti descrive ancora un radicato sen-
timento ostile alla Germania. Il caso di Bolzano è estremo. L'intera popolazione
trentina di lingua italiana, a detta di un agente della polizia politica colà distacca-
to, è radicalmente ostile alla Germania (e quindi all'intervento): con un Reich vit-
torioso "non vi sarà Alto Adige che tenga e l'Italia sarà alla mercé dei tedeschi" ( 80 l.
Timori analoghi sono espressi sui confini giuliani.
Un nuovo segnale del mutamento dell'opinione pubblica si ha con l'invasio-
ne di Olanda, Belgio e Lussemburgo e con l'inizio delle operazioni contro la Fran-
cia (lO maggio). Da tutte le città d'Italia i fiduciari Ovra e gli agenti della Polizia
politica inviano rapporti che descrivono da un lato la "viva impressione" che i ful-
minei attacchi tedeschi hanno suscitato negli animi, dall'altro la certezza ormai
diffusa praticamente ovunque dell'imminente intervento italiano, anche se in mol-
ti casi si ipotizza un'azione mediterraneo-nordafricana o balcanica Qugoslavia e
Grecia), anziché al fianco diretto dei tedeschi sul fronte di Liegi. A questo pro-
posito, si registrano soprattutto a Gorizia radicate preoccupazioni per l'immi-
nente attacco al Regno jugoslavo da parte italiana.
La asfittica macchina del Partito di Muti scende in campo, organizzando ma-
nifestazioni di studenti liceali, nel maldestro tentativo di ripercorrere le "ra-
diose giornate" del 1915. A Roma alcuni gufini sfilano per il centro, al grido di
"prepariamoci a combattere" ( 81 l; a Firenze una manifestazione di studenti gin-
nasiali favorevoli all'intervento viene condannata dall'agente della polizia poli-
tica che ha steso il rapporto: "Che queste chiassate di ragazzetti non siano
molto opportune, è evidente, perché se si ripetessero, le cose potrebbero vol-
gersi in burla. Stamattina, al passaggio di questa 'dimostrazione', i commenti
(79) L'Ispettore generale di PS alla Direzione Generale di PS, Divisione Polizia politica,
n. 01161 di prot., Milano, lO maggio 1940, in: Acs, Ministero dell'Interno, Direzione Ge-
nerale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944), Fascicoli per materia,
Busta 232, Fasc. 1.
(80) Rapporto dell'agente poI. poI. 52, Bolzano, 17 maggio 1940, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 228, Fasc. 3. In un successivo rapporto si legge: "L'entusiasmo
manca: anzi, c'è odio per tutto ciò che è germanico" (Rapporto dell'agente pol.pol. 52, Bol-
zano, 20 maggio 1940, in: Acs, Ministero dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicu-
rezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944), Fascicoli per materia, Busta 228, Fasc. 3).
(81) Rapporto dell'agente poI. poI. 561, Roma, lO maggio 1940, in: Acs, Ministero
dell'Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza, Divisione Polizia Politica (1927-1944),
Fascicoli per materia, Busta 242, Fasc. l.

