Page 75 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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LA  MARINA  DI  FRONTE  ALLE  AGITAZIONI  SOCIALI  NEGLI  ANNI  DIFFICILI  ...   53

        dell'arsenale  le  scritte  di  "Viva  Lenin"  e  ''Abbasso  I combattenti"  e ...... questa
        immagine lentamente si  dissolve  nel  ricordo  degli  episodi  di  valore nella  guerra
        appena finita  (da Lancora d'oro).

            Come fronteggia  la  Marina,  insieme  all'Esercito,  questa  situazione?  Innanzi
        tutto si  cerca di  contrastare la  diffusione  tra il  personale  della  stampa "sovversi-
        va"  (ACS,  P.C.M.  1920,  Busta  1.2.1520; USMM,  Busta  1472).  Il  R.  Decreto Leg-
        ge nr.  1770 del 2 ottobre 1919 mantiene in vigore in  tale senso le leggi del tempo
        di  guerra  fino  alla  promulgazione  della  pace  (ratifica  del  Trattato  di  Saint-Ger-
        main con l'Austria nel luglio 1920), ma non si  è potuto accertare l'efficacia di ta-
        le strumento di legge; infatti, quando nel 1919 avviene l'agitazione dei sottufficiali
        e  ci  si  pone il  problema  di  come evitare  le  sottoscrizioni  a  favore  del  periodico
        "Il Sottufficiale Italiano" che pilota tali agitazioni, il  ministro della Marina in .una
        lettera precisa che  tale atto non è vietato  in  maniera specifica dal  "Regolamento
         di  Disciplina"  (ACS,  P.S.  1919, Busta  87).
             Il  provvedimento  fondamentale  inteso  a  tenere  gli  equipaggi  lontani  dal
         contagio ed evitare la loro partecipazione alle  manifestazioni di  piazza è quel-
         lo  di  dislocare  le  corazzate,  dove  i  numerosi  equipaggi  sono  più  difficili  da
         controllare, con il  loro seguito di  navi  più  piccole, alla fonda presso porti mi-
         nori e  sorgitori  periferici  quali  Golfo  Aranci  e  Gaeta;  questo si  intreccia con
         l'esecuzione di attività addestrativa, in particolare le esercitazioni estive in Sar-
         degna,  e una molteplicità  di  compiti  di  rappresentanza che  coinvolgono  tutti
         i tipi  di  navi.  Ad  esempio,  il  Doria  dal  rientro  dalla  missione  nel  Levante  nel
         novembre  1920 registra  tempi  di  permanenza in  una base  principale solo  del
         35-40% e, analogamente, il Duilio tra il  1920 e il  1921 di  appena il  30%, con
         una fonda a Gaeta di  ben 57 giorni (USMM,  Buste navi).  Viene svolta un'ope-
         ra di vigilanza e prevenzione attraverso gli  Aiutanti e con l'ausilio dei  Carabi-
         nieri;  purtroppo  nell'archivio  dell'Arma  non  si  è  potuto  trovare  disponibile
         alcun  documento  relativo  all'attività investigativa nei  campi  di  interesse.  Una
         circolare riservatissima  del  settembre 1920 della  Direzione  Generale del  Cor-
         po Reale  Equipaggi  richiede  venga  inviato al  Ministero un elenco  dei  militari
         "indiziati  o  sospetti  di  idee  sovversive"  (USMM,  Busta  1472),  per isolare  gli
         elementi meno affidabili.  Da essa si  ha  anche conferma che è  già in  atto il  ri-
         corso  al  "movimento di  autorità"  per  destinazioni  disagiate  in  località  lonta-
         ne,  sebbene  se  ne  siano  potuti  individuare  solo  alcuni  casi  di  applicazione:
         sottufficiali implicati nelle agitazioni  del  1919 (USMM,  Busta 2046), apparte-
         nenti  alla  squadriglia sommergibili  di  Taranto nel  luglio  1919  per motivi  non
         accertati  (ACS,  P.S.  1920,  Busta  70).
             Una  lettera  del  Comando  Militare  Marittimo  della  Dalmazia  del  luglio
         1920 indica che è stata  reintrodotta la  censura sulla corrispondenza in parten-
         za  dei  militari, ma non si  è potuto comprendere se il  provvedimento sia esteso
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