Page 76 - Le Forze Armate e la nazione italiana (1915-1943) - Atti 22-24 ottobre 2003
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            a tutta la Marina o solo a carattere locale in seguito all'incrudimento delle ma-
            nifestazioni  antiitaliane  culminate  con l'uccisione  del  comandante  del  Puglia  e
            di  un marinaio  nello stesso  mese  a Spalato.

                L'altro mezzo reso disponibile dal  "Regolamento di  Disciplina" (l'edizione in
            vigore è quella del  1914) è il  "  trasferimento alle  compagnie  di  disciplina"  rivol-
            to ai  casi  (USMM,  Busta  1472)  in  cui  "i militari abbiano avuto il/Jroposito di  fa-
            re propaganda sovversiva contro le patrie istituzioni"; questa è la massima punizione
            prevista prima del deferimento all'autorità giudiziaria quando siano riscontrati gli
            estremi  di  reato  previsto  dal  codice  penale  di  cui  si  è già  parlato.  Per  compren-
            dere questi provvedimenti che a noi oggi appaiono estemamente illiberali, occor-
            re evidentemente "contestualizzare".

                Grazie a queste misure gli  incidenti in  Marina sono in numero assai limitato
            (USMM,  Buste navi; Adunanze Comitato Ammiragli). Sul Cavour nel  1919 prima
            della  partenza da  Spezia  per  la  crociera  in  Nord America  ci  sono  indicazioni  di
            incipienti  disordini  per la  partecipazione  di  marinai  a  manifestazioni  con (civili
            per le  vie della città e compaiono alcune scritte di  "Viva  Lenin" in  locali caldaia;
            all'arrivo  negli  Stati  Uniti  giornali  locali  riportano  la  notizia che  sulla  nave  si  è
            costituito un soviet pronto ad alzare la bandiera rossa, ma poi - diserzioni a par-
            te, di cui si è già parlato - tutto rientra, grazie anche a particolare cura nella som-
            ministrazione  di  vitto  e  vestiario  con  i fondi  speciali  di  campagna.  Sul  Roma  in
            occasione del trasporto di carabinieri da Spezia a Livorno per ordine pubblico nel
            maggio del  1920 vi  è un tentativo subito represso da parte di fuochisti  di  abban-
            donare il  servizio in caldaia,  ma anche in questo caso la situazione si  normalizza
            nel, corso della  campagna in  America Meridionale iniziata subito dopo.  Un  altro
            caso  che può avere  qualche  fondamento  di  verità è  quello  riportato dalla  "Gaz-
             zetta di Venezia" e  dal  "Corriere delle Puglie"  il  23  marzo  1921, secondo  cui  la
             corazzata  Cesare  avrebbe  lasciato  in  data  non  specificata  la  fonda  a  Gaeta  per
            sbarcare a Spezia una ventina di  marinai indiziati di  attività "sovversiva"; l'agen-
             zia Stefani conferma e non cita fatti più gravi.  Come si  è già accennato, casi con-
            simili  si  verificano  nel  1919  nella  R.  Navy  e  nella  Marine  Nationale.  Altri
             incidenti minori sono  da  registrarsi  nell'estate del  1922 sulle cannoniere Caboto
             e Carlotto  stazionarie  in  Cina, definitivamente  risolti con l'intervento dell'incro-
             ciatore Libia  in crociera in  quelle  acque  durante il  viaggio  di  circumnavigazione
             (USMM Busta 2170).
                 È probabile che qualche marinaio sia rimasto coinvolto in manifestazioni di
             piazza, ma la  documentazione disponibile negli archivi e la lettura dei quotidia-
             ni,  all'epoca  ancora  soggetti  ad  un  certo  grado  di  censura,  non  ci  forniscono
             molti  elementi;  si  può citare un  marinaio  di  Livorno  nel giugno  1921, armato
             ed  implicato  nell'uccisione  di  un  fascista  ("Corriere  della  Sera" e  "Gazzetta
             di  Venezia",  metà luglio  1921).
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