Page 174 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Mmia Gabriella Pasquafini
Le difficoltà italiane nel settore soprattutto dello strumento militare terrestre,
si manifestarono anche quando l'Italia assunse nel 19 50 l'Amministrazione
Fiduciaria dell'ex colonia somala; i rapporti con gli inglesi per la parte militare
non furono sempre molto facili, specialmente per quanto riguardava l'esecuzio-
ne del piano "Caesar" (v. sotto): ancora nei documenti originali dei verbali di riu-
nioni,t2 si possono leggere e individuare delle resistenze e delle durezze da parte
degli inglesi verso i progetti o le esigenze temporali, oltre che logistiche, esposte
dagli Stati Maggiori italiani.
Per ricordare brevemente gli avvenimenti, nel febbraio del 1941, il territorio
della ex-Somalia italiana era stato occupato dalle forze del Commonwealth bri-
tannico, che vi esercitarono la loro sovranità per circa nove anni. Decisa la sorte
della Somalia, le autorità britanniche si dimostrarono impazienti di "scaricare"
le responsabilità di Governo e di ordine pubblico di una terra che non sarebbe
mai entrata a far parte del Commonwealth, e che quindi era divenuta solo un
carico finanziario.
La pianificazione dell'operazione fu elaborata con grande minuziosità dagli
inglesi, i quali predisposero un piano chiamato Caesar che si ispirava a due principi:
- il cambio di ciascun elemento britannico doveva essere fatto "uomo a
uomo";
- il trapasso dei poteri e la sostituzione dovevano avvenire partendo dalle
regioni più periferiche, per arrivare gradualmente all'amministrazione cen-
trale.
Lo Stato Maggiore inglese nulla concesse appunto alle esigenze militari italia-
ne, malgrado un'estrema cortesia di forma, che celava una durezza notevole
nella sostanza.
La realtà odierna
Da una situazione di profonda "debolezza" anche militare, oltre che politica,
la Repubblica italiana ha in relativamente poco tempo (50-60 anni in storia sono
un periodo breve) trovato, anche se a fasi alterne, una sua identità forte nel con-
sesso internazionale, anche grazie alla proiezione all'estero di suoi militari pro-
fessionalmente preparati, soprattutto nell'ultimo quindicennio-ventennio.
Per tornare dunque allo specifico delle missioni fuori area, quale contributo
alla immagine internazionale, la presenza a K.indu nel 1961 di un piccolo con-
tingente dell'Aeronautica militare italiana, nel quadro della United Nations
Forces ONUC (United Nations Operation in Congo, dal luglio 1960 al giugno
1964'3) in Congo è stata ormai quasi dimenticata, se non fosse per il monumen-
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