Page 179 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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è più interessante è che le unità dci paracadutisti della 'Folgore' e il
Distaccamento Carabinieri "Tuscania" in Somalia furono impiegate come riser-
va di intervento, su richiesta dello stesso Comando UNOSOM: furono effettua-
te varie operazioni che ebbero riconoscimenti a diverso livello gerarchico, nel
quadro internazionale.
Nel Corno d'Africa, in quello stesso periodo, però, l'Italia non fu chiamata
solamente a operazioni di esclusivo carattere militare, partecipando anche alla
ricostruzione della amministrazione giudiziaria somala e della polizia locale: già
in altri tempi gli italiani avevano cercato di arrivare a questo obbiettivo12 e pro-
prio per l'efficienza riconosciuta di quel lontano impegno, sia nel quadro della
propria AOR, sia in quello più internazionale della UNCIVPOL,B l'Italia fu
invitata a partecipare al programma generale di ricostruzione dell'amministra-
zione, nel quale si incardinava anche la necessaria ricostituzione della Polizia
locale. Quindi, in un quadro di collaborazione e intervento, fu richiesto all'Italia
un aiuto importante, di alta valenza tecnico-professionale per la rifondazione
della Polizia Somala; un aiuto che ha giovato sempre di più alla valutazione inter-
nazionale delle professionalità espresse, nei settori di competenza, dalle varie
componenti delle Forze Armate. Questo specifico aiuto fu richiesto proprio
ricordando gli sforzi già prodotti dall'Italia nel settore addestramento della
Polizia somala, unico corpo militare che aveva avuto una certa tenuta, subito
dopo la defenestrazione del Presidente Siad Barre, tanto che fu affidato ai
Carabinieri il compito, tra gli altri, non solo di reclutare le nuove forze, ma di
ritrovare il personale della disciolta Polizia somala, per utilizzarlo come istrutto-
ri e supervisori, affiancando i previsti Police Advisors internazionali.
Ed è proprio per la questione somala, che vi fu un chiaro apprezzamento da
parte di Kofi Annan, allora Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite, a capo
del Department for peace-keeping operations (DPKO), in particolare per l'ope-
ra svolta dall'Italia nel Soma/i Police Prop,m111, e un ringraziamento per lo sforzo
prodotto in quel particolare settore, nel quale ormai vi è una tradizione conso-
lidata all'estero, proprio per la particolare capacità dell'Arma dei Carabinieri di
porsi, non solo come riserva combattente, ma come polizia a status militare. Da
quel momento in poi molto spesso il Governo Italiano ha ricevuto, a livello
internazionale, richieste specifiche per alcune professionalità particolari espres-
se dalle nostre Forze Armate.
Nel quadro della missione UNOSOM ll14 si verificò, però, anche una forte
tensione tra il DPKQ1s dell'ONU e il Governo italiano, non solo per l'esigenza
di quest'ultimo di avere maggiori responsabilità a livello di comando, ma anche
per una richiesta da parte delle Nazioni Unite di sostituire il Comandante del
contingente italiano, per asserite divergenze (da parte del DPKO), nella condu-
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