Page 202 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Pier Paolo J\lfeccarie/lo
Il Corpo era articolato in "reparti agenti" presso ogni questura, mentre a
Roma, e in seguito in altre città importanti fu istituita una "divisione speciale di
P.S." comprendente anche reparti motorizzati, blindati, a cavallo e cinofili (nella
terminologia dell'epoca, adottata anche dall'Arma fino al 1934, per "divisione"
si intendeva un'unità a livello battaglione/ gruppo).
Se la funzione delicatissima di polizia politica fu assolta in via prevalente dal-
l'amministrazione civile eli P.S., le due forze di polizia militari "regie", i
Carabinieri e la Guardia di finanza, confermate nelle loro attribuzioni istituzio-
nali, potenziate da una legislazione autoritaria e da dotazioni materiali meno ina-
deguate rispetto al passato, si integrarono nel sistema fascista, appagate dal con-
ferimento di un'autonomia pressoché totale dal punto eli vista tecnico e della
gestione interna.
La convivenza con la Milizia non dovette costituire un problema particolar-
mente rilevante, mentre l'istituzione fondamentale del regime, il partito naziona-
le fascista, rinunciò ad esercitare un controllo diretto sulle forze armate - e quin-
di anche sull'Arma e sulla Guardia di finanza- rispettando il compromesso ori-
ginario, che sottraeva di fatto alla sua influenza le istituzioni militari.
Al quadro d'insieme della forze militari di polizia si aggiunse, dopo la procla-
mazione dell'Impero, un corpo di polizia coloniale, che assunse nel 1939 la
denominazione di "Polizia dell'Africa Italiana". l ,a PAI, itK]uaclrata tra le forze
armate e privilegiata nel reclutamento, nella formazione e nelle dotazioni tecni-
che, ebbe fama di organismo di élite e svolse un ruolo significativo durante l'oc-
cupazione tedesca eli Roma e nella successiva fase di ricostruzione della forza
militare di pubblica sicurezza.
L'esperienza della partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale, è
ovvio, incise profondamente sulle forze di polizia.
Per i Carabinieri e per la Guardia di finanza era prevista la partecipazione sia
alla copertura delle frontiere che alle operazioni dell'esercito di campagna, e per
queste ultime l'Arma mobilitò ben trentasei battaglioni, oltre a 41 O sezioni per
il servizio di polizia militare presso le truppe, c altre unità minori, 4 mentre la
Guardia di finanza costituì diciotto battaglioni e cinque compagnie autonome
mobilitate, oltre a fornire gli equipaggi delle unità del naviglio passate alle dipen-
denze della R. ì'viarina.
Parteciparono alle operazioni anche i reparti delle due forze dislocati in
Albania, in Africa Orientale, in Libia e in Egeo.
Impiegate inizialmente come normale truppa di fanteria sul fronte greco-
albanese, a partire dall'aprile 1941 le unità mobilitate dei Carabinieri e della
Guardia eli finanza, inquadrate nelle grandi unità dell'Esercito, ebbero nell'occu-
pazione nei Balcani ed in Grecia un campo d'azione coerente con la rispettiva
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