Page 206 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Pier Paolo LV!eccmiello


              Fu anche ordinata la costituzione di battaglioni mobili della Guardia di finan-
           za  con lo  stesso organico eli  quelli  dei  Carabinieri  (comprendenti quindi anche
           una cotnponente moto-corazzata).
              Il 28 agosto il  comando generale del  Corpo diramò la circolare 897 /R. O., con
           la  quale  furono impartite ai  comandi di  legione le  direttive cui  attenersi nell'even-
           tualità che l'evoluzione della situazione militare impedisse la  trasmissione eli ordini.
             Le  unità  mobilitate  si  sarebbero  attenute  alle  disposizioni  impartite  dai
           comandi dell'Esercito o della Marina cui erano aggregate, mentre i reparti addet-
           ti al servizio d'istituto avrebbero dovuto in ogni caso rimanere ai loro posti, con-
           tinuando acl  assolvere  i compiti istituzionali, compreso il  concorso al  manteni-
           mento dell'ordine pubblico.  Se  si  fossero  trovati  "a immediato contatto con il
           nemico", i reparti dovevano  attenersi  alle  norme della  legge di  guerra  (R.D.  8
           luglio 1938, n.  1415), che consentivano la prosecuzione del servizio anche in ter-
           ritorio occupato.



           Le forze di polizia nell'Italia divisa


              Il collasso del sistema militare, dopo l'armistizio dcll'S settembre 1943, deter-
           minò anche  quello  del  sistema  di  sicurezza interna.  Gli  effetti  furono  tuttavia
           diversi nei due tronconi in cui fu  diviso il  territorio nazionale, e diversa fu la sto-
           ria delle  forze di  polizia presenti in ciascuno di essi.
              Con le armate americana e inglese, che tra il 9 c il  1 O settembre sbarcarono a
           Salerno c a Taranto, si  installò in 1 talia una complessa macchina amministrativa,
           la  cui  costituzione  era  conseguenza immediata della  decisione  eli  imporre  alle
           potenze dell'Asse  la  resa  incondizionata,  presa  in  gennaio  dalla  conferenza di
           Casablanca.
              Gli  alleati, una volta assunto a scopo di  guerra l'annientamento dd nemico,
           dovettero infatti prepararsi ad assumere direttamente l'onere dell'amministrazio-
           ne dci territori nemici occupati, senza far conto delle strutture esistenti, in meri-
      "    to alle quali del resto avevano informazioni diverse, e compirono quindi valuta-
     l~    zioni differenti.
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      .~      Ncll'AIIied i\1/i/ita~J'  GoJ;erm;;ent  OC!!pj>ied  'lènitoD'  (A.M. G. O. T.),  istituito  il  1 o
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      ~    maggio  1943 mentre erano ancora in  corso i combattimenti in Tunisia, si  con-
      j    frontarono così due distinti approcci al  problema della sicurezza alle  spalle delle
      ~    truppe operanti.
       u
      .~      Al  contrario di quanto poi fecero in Germania, gli  alleati  rinunciarono a isti-
      ·§   tuire  zone  di  occupazione distinte  c realizzarono  una struttura integrata anglo-
       E
      8    americana, articolata in sci  bmncb - legale, finanziaria, alimentazione, sanità, pub-
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