Page 208 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Pier Paolo Lì1eccmiello
Subito dopo l'armistizio, utilizzando le strutture dei comandi eli legione di Bari,
furono così costituiti un comando dei Carabinieri Reali ed uno della R. Guardia di
finanza "dell'Italia Meridionale", denominazione poi variata in novembre in
"dell'Italia Liberata", e mantenuta anche dopo il trasferimento del governo a
Salerno, fino alla liberazione di Roma, quando furono riattivati i rispettivi coman-
di generali.
Nei confronti dell'amministrazione della Pubblica Sicurezza, compresa la sua
componente militare, l' AMG assunse un atteggiamento di diffidenza, sulla base
di informazioni che qualificavano l'organismo come strettamente integrato nel
regime, e quindi impiegabile soltanto dopo una profonda epurazione.
La :NIVSN, naturalmente, non fu neppure presa in considerazione come forza
eli polizia, e rimase in servizio alle dipendenze dei comandi di zona retti da gene-
rali del R. Esercito e inseriti nell'organizzazione militare territoriale, fino a
dicembre, quando fu sanzionato lo scioglimento della Milizia ordinaria, lascian-
do in sospeso la situazione di quelle speciali.
Con il passaggio sul continente, l'AMGOT perse le ultime due lettere del-
l'acronimo, in omaggio allo status di cobelligerante assunto dall'Italia ed estese la
sua competenza alle province occupate dalle truppe alleate, salvo quelle di Bari,
Brindisi, Lecce e Taranto, lasciate all'amministrazione del governo di Brindisi.
All'AMG, organismo operativo per l'amministrazione del territorio a tergo
delle truppe operanti, si aggiunse un nuovo organo, l'AIIied Contro/ Commùsion
(ACC), al quale il paragrafo 37 dell'amJùtizio lungo affidava la rappresentanza delle
Nazioni Unite e l'incarico «di regolare ed eseguire il presente atto, in base agli
ordini e alle direttive generali del Comandante Supremo delle Forze Alleate». Il
paragrafo 3 dello stesso documento imponeva al Comando Supremo italiano di
prendere «tutte le disposizioni necessarie per salvaguardare l'ordine pubblico».
Un terzo organo, l'AIIied ArbJiso~y Council for lta!J, fu poi istituito alla fine di
novembre, quale organo di alta consulenza politica del Comandante in Capo
alleato del Mediterraneo (SACMED), e ne fecero parte personalità di livello,
quali il britannico Mac Millan, lo statunitense Robert Murphy, il sovietico Andrei
Vyshinsky e i rappresentanti francese, jugoslavo e greco.
In questo complesso sistema- che tra l'altro diede luogo a un evidente feno-
meno di overstqjjìng, interessante alcune centinaia di uomini e donne per i quali la
campagna d'Italia non fu un'esperienza particolarmente onerosa- l'AMG ebbe
un ruolo prevalentemente esecutivo, e limitato alle province non restituite all'am-
ministrazione italiana, mentre l' ACC - diretta fino alla liberazione di Roma dal
generale inglese Sir Noel Mason-Mac Farlane, poi dal contrammiraglio americano
Ellery Stone - assunse una posizione nettamente preponderante, fino a trasfor-
marsi in organo di supervisione e di controllo sugli atti del governo italiano, gra-
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