Page 209 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e Forze Ar111ate
zie a un'interpretazione alquanto estensiva dei compiti fissati in origine, c che
avrebbero dovuto limitarsi alla verifica dell'osservanza delle clausole armistiziali.
La sezione militare della commissione era articolata in tre sottosezioni -
Esercito, Marina, Aeronautica- e la prima delle tre, più nota con la denomina-
zione di Military Mission to the Italian Am~y (M.M.I.A.), divenne l'interlocutore
principale del governo, del comando supremo e dello stato maggiore non sol-
tanto per tutto ciò che aveva a che fare con l'impiego e la ricostruzione del Regio
Esercito, ma anche per le questioni riguardanti le forze destinate al sistema di
sicurezza interna. Un intcrlocutore generalmente non amichevole- sia sotto la
gestione del brigadiere generale G. Duchcsne che in quella successiva del pari-
grado Langley Browning, entrambi britannici- ma piuttosto sensibile al proble-
ma del mantenimento dell'ordine pubblico. Non è un mistero infatti che, nell'ot-
tica del comando alleato, la ricostituzione di unità combattenti presentava un
interesse limitato, mentre ben maggiore era l'importanza che all'Esercito italia-
no veniva attribuita come strumento di sicurezza interna, oltre che di serbatoio
di manodopera per l'organizzazione logistica.
Ciò malgrado, la MMIA, pur non interferendo con l'organizzazione interna
delle forze militari di polizia, almeno fino alla liberazione di Roma esercitò un
controllo puntiglioso affinché fossero rigorosamente rispettati i limiti di consi-
stenza delle forze terrestri italiane fissati dal Comitato dei Capi di S.M. alleato.
Tali limiti furono comunicati con una nota del 23 marzo 1944.'' La forza
complessiva dell'Esercito, compresi Carabinieri e Guardia di finanza, era deter-
minata in 377.070 uomini, di cui appena 14.100 destinati alla costituzione di
un'unità combattente (il "Corpo Italiano di Liberazione"), mentre ben 185.400
erano posti alle dipendenze del XV Gruppo di Armate alleato per l'organizza-
zione logistica. Alle due forze militari di polizia erano assegnati in totale 30.000
uomini, corrispondenti alla forza effettiva in servizio al 1° marzo 1944 nell'Italia
meridionale e insulare (29.995 unità), della quale l'allegato E del documento for-
niva i dati di dettaglio:
RR.CC. R.G.F
---- -~
Uff Sott./Tr Uff Sott./Tr
----- ~ --~-- t----~ ----- ----~~~~~ ~~ ~~~~~
Penisola 194 10.848 111 4.383
----- ·----------·-- ~~~-- ----- ---------- --- --
_S_.'lrdeg_~~ 51 3.105 31 1.049
~-- ~~- ------- ----
Sicilia 118 9.046 19 1.040
. ----·
Totali 363 22.999 161 6.472
L'aspetto singolare del documento è costituito dal fatto che la forza presen-
te nel "regno del Sud" era considerata sufficiente a far fronte alle necessità fino
(l
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