Page 212 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Pier Paolo J'..!feccCIIiello


           autorità italiane  ai  rappresentanti  del  potere  nazista,  ma  mancò alla  politica  di
           occupazione  una  direzione  unitaria,  assicurata  invece,  nel  "regno  del  Sud",
           dall'AMG c dall'ACe.
              La prima seduta del Consiglio dci ministri dello "stato nazionale repubblica-
           no"  (la  denominazione di  "Repubblica Sociale  l taliana"  fu  adottata soltanto a
           partire dal  1°  dicembre)  ebbe luogo il  23  settembre  1943  nell'ambasciata tede-
           sca di Roma, e la  "<-JUCstionc  militare", nel suo duplice aspetto di  mantenimen-
           to dell'ordine interno c di  ritorno al combattimento al fianco dell'alleato, appar-
           ve subito come tema centrale della lotta politica all'interno del campo fascista.
              Come è noto, si  contrapponevano due ipotesi:
                - la ricostituzione della Milizia come unica Forza Armata, a reclutamento
                esclusivamente  volontario  c  a  forte  connotazione  politica,  sul  modello
                delle SS  tedesche;
                - il ripristino delle  Forze Armate secondo il  modello di quelle  regie,  apo-
                litico  e  a  reclutamento  misto  (in  parte  volontario,  in  misura  nettamente
                prevalente per coscrizione obbligatoria).
              Il primo orientamento, di  cui si era fatto promotore il  luogotenente generale
           della MVSN Renato Ricci, malgrado l'appoggio del vertice fascista e dello stes-
           so  Himmler,  risultò  soccombcntc  rispetto  al  secondo,  sostenuto  dal  ministro
           della Difesa Graziani c dall' e.rtablùhment militare, c la RSI ebbe così Forze Armate
           caratterizzate,  come  quelle  regie,  da  una  componente  territoriale  decisamente
           sproporzionata  rispetto  a  quella  operativa,  e  dalla  netta  distinzione  - almeno
           nelle  intenzioni  - tra  unità  di  combattimento  c  forze  di  polizia  destinate  alla
           sicurezza interna.
              Ottenuto l'avallo germanico con un volo di  Graziani a Rastenburg ai  primi di
           ottobre, il  nuovo ordinamento fu  approvato dal Consiglio dei ministri il  28  otto-
           bre 1943.
              Il  Regio  Esercito,  la  Regia  Marina  e  la  Regia  Aeronautica  furono  sciolti  con
           decorrenza  dall'8  settembre,  e  sostituiti  dall'Esercito  Nazionale  Repubblicano,
           dalla Marina da Guerra Repubblicana e dall'Aeronautica Nazionale Repubblicana.
              Il  decreto  non  conteneva  disposizioni  per  la  Milizia,"  ma  nel  discorso  di
           apertura del  Consiglio dci  ministri  Mussolini  dichiarò che avrebbe  fatto  «parte
           integrante dell'esercito,  c  vi  formerà,  analogamente  al  corpo  degli  alpini  e  dci
           bersaglieri, il Corpo delle Camicie Nere».
              L'articolo  5  del  provvedimento  era  invece  esplicito  per  la  pos1z1one  dci
           Carabinieri e della  Guardia di  finanza,  che «restano in servizio per il  manteni-
           mento dell'ordine».
              Appariva  evidente  l'intenzione  di  confermare  la  sopravvivenza  delle  due
           forze  militari di  polizia  nel  nuovo ordinamento, circoscrivendone penì la  com-




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