Page 217 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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            L'attività dei pianificatori alleati era condizionata da due esperienze recenti: il
         disastro sanitario e alimentare e la paralisi economica che l'AMG aveva dovuto
         affrontare nell'Italia meridionale, e anche il  conflitto esploso in Grecia, dopo la
         ritirata tedesca, tra partigiani comunisti c monarchici.
            Il problema della realizzazione, nelle province settentrionali, di condizioni di
         vita  che  non  determinassero  un  ambiente  ostile  nelle  retrovie,  poteva  essere
         affrontato con le risorse dell'organizzazione logistica alleata, e comunque il  tema
         della  salvaguardia  degli  impianti  industriali  fu  posto  al  centro  dell'Operation
         Sunrise, le  trattative segrete per la resa delle  forze tedesche in Italia.zt
            L'esperienza greca poneva invece  un problema politico di prima grandezza,
         poiché il conflitto in atto nel Paese, ormai divenuto vera e propria guerra civile,
         metteva a rischio i rapporti tra alleati occidentali e Unione Sovietica e gli accor-
         di già definiti per la  ripartizione delle rispettive aree di influenza in Europa.
            Per evitare che l'esperienza si  ripetesse nell'Italia settentrionale, era necessa-
         rio definire i rapporti con la  Resistenza italiana,  rappresentata dal Comitato di
         Liberazione Nazionale per l'Alta Italia  (CLNAI), e risolvere  due "sottoproble-
         mi" a carattere solo parzialmente tecnico, il disarmo di decine di migliaia di par-
         tigiani, di  cui era piuttosto teorica la subordinazione alla linea di comando mili-
         tare  del  CLNAI  (il  cornando  generale  del  Corpo Volontari  della  Libertà,  e  i
         dipendenti comandi regionali), e la realizzazione di strutture in grado di  mante-
         nere l'ordine rispondendo esclusivamente all'AMG e al governo di Roma.
            Con l'accordo siglato a Roma il  7 dicembre 1944 il  comandante in capo per
         il Mediterraneo (SACMED) ottenne dal CLNAI l'impegno a salvaguardare l'or-
         cline  pubblico  e  le  risorse  economiche  del  Paese  dopo  la  ritirata  tedesca,  e  a
         cedere quindi  "intmediateff' i poteri agli organi dell'AMG, conservando un ruolo
         puramente consultivo.
           L'intesa fu  integrata il 21  dicembre con il conferimento al CLNAI della fun-
         zione di rappresentante del governo di  Roma nel territorio occupato.
           Secondo lo storico britannico dell'AMG, C.R.S.  Harris,zz l'accordo fu  accol-
         to  con diffidenza dai  rappresentanti alleati,  impressionati  dall'evoluzione  della
         situazione  greca  (proprio  in  quei  giorni  i  partigiani  comunisti  combattevano
         nelle  strade di Atene contro le  truppe inglesi)  e molto scettici circa la  capacità
         del CLNAI di attuare il  passaggio dei  poteri e di impot·re davvero il disarmo e
         lo scioglimento delle formazioni del CVL.
           In ogni caso, era indispensabile che tali operazioni fossero condotte a termi-
         ne nel minor tempo possibile, per evitare che nel Nord si  stabilisse di  fatto un
         contropotere partigiano, se  non addirittura un governo provvisorio in conflitto
         con quello di Roma.
           Preoccupazione  tutt'altro  che infondata.  Alla  fine  di  novembre,  mentre la





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