Page 222 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Pier Paolo LVleccariello

           avanguardie del IV corpo d'armata americano.
              L'ordine di  insurrezione generale fu  impartito la  sera del  25  dal  CLNAI, che
           dispose l'occupazione della prefettura e dei principali edifici pubblici da parte della
           Guardia di finanza, l'unica forza di polizia "regolare" in condizioni eli  relativa effi-
           cienza, tanto da poter essere anche incaricata della riassunzione del controllo del
           confine svizzero, dal quale era stata allontanata in agosto. Un decreto del CLNAI
           pose tutti i reparti della  Guardia di  finanza  dell'Italia  settentrionale agli ordini di
           un comando generale provvisorio, affidato al  colonnello Malgeri. Situazioni ana-
           loghe si verificarono in tutto il Nord. I questori nominati dai CLN si avvalsero di
           nuclei eli "polizia partigiana", affiancati da funzionari e agenti eli  PS.  ritenuti affi-
           dabili. Il 29  aprile fu  firmata a Caserta la resa delle truppe tedesche in Italia, e dal
           1° maggio l'AMG iniziò a funzionare in tutta l'Italia settentrionale.



           La ricostruzione


              Il recupero di condizioni accettabili di sicurezza richiese parecchi mesi, come
           era del resto preveclibile. In un clima di illegalità diffusa comune a tutto il Paese,
           si moltiplicarono in quello che era stato il  territorio della RSI gli episodi eli  giu-
           stizia politica sommaria, mentre nel Sud e nelle Isole riaffiorò il banditismo, che
           in Sicilia assunse anche colorazione politica in senso indipenclentista.
              Lo scioglimento delle formazioni partigiane avvenne senza difficoltà, secondo
           il rituale previsto dalle autorità alleate, ma quanto al disarmo nessuno si  fece  illu-
           sioni, e la ricerca eli depositi clandestini impegnò per anni i reparti dei Carabinieri.
              I  "nuclei di  organizzazione" inviati nelle  sedi dei  comandi di legione riusci-
           rono in breve tempo a ricostruire la struttura territoriale dell'Arma, utilizzando
           i distaccamenti venuti dal  sud, il  personale che aveva militato nelle  formazioni
           partigiane  e  quello  recuperato  dalla  clandestinità  o  dall'internamento  in
           Germania,  nonché,  dopo una  selezione abbastanza rigorosa,  anche  quello  che
           era stato incorporato nella GNR. A fine  maggio i comandi di legione erano già
           in grado di fornire analisi della situazione nel territorio di competenza.
              Le  strutture  operative  e di  comando della  Guardia di  finanza  non avevano
           mai  smesso  di  funzionare,  e  continuarono a  farlo.  Il  ritorno alla  normalità  fu
           sanzionato  con  lo  scioglimento  del  comando generale  provvisorio  eli  Milano,
           disposto il 18 giugno 1945.
              Il  controllo  del  confine  fu  ripristinato  nei  tratti  austriaco  e  francese  (dove
           carabinieri e finanzieri furono utilizzati dall'AMG per creare uno schermo lungo
           la linea di  frontiera,  in  modo evitare contatti tra i reparti dell'Armée cles  Alpes
           e quelli del Regio Esercito, giunto in Piemonte con il gruppo da combattimen-


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