Page 221 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e Forze Artllate
CLNAI emise un proclama con il quale dichiarò di assumere l'amministrazione
dei territori occupati, in attesa dell'insediamento dell'AMG.
Con gli accordi di marzo, il problema della ricostruzione dell'apparato di
sicurezza nell'Italia settentrionale venne quindi affrontato in termini più realisti-
ci, rispetto alla pianificazione iniziale alleata. Particolare rilevanza assumevano la
possibilità di utilizzazione, sia pure parziale e temporanea, delle formazioni par-
tigiane in compiti di polizia, e la decisione di non escludere a priori il reimpiego
dei carabinieri, dei finanzieri e degli agenti già in servizio nel territorio di quella
che era stata la RSI.
Per l'Arma il ritorno al Nord sarebbe avvenuto in tre fasi. In un primo
tempo, distaccamenti mobili sarebbero stati aggregati alle avanguardie alleate,
poi sarebbero seguiti reparti avanzati per una forza complessiva di circa seimila
uomini e, infine, con la disloca7.ione di un'aliquota di riserva e soprattutto con il
recupero di una parte del personale già nel territorio, avrebbe dovuto essere rag-
giunto il livello di forza, circa ventimila uomini, presente nelle province setten-
trionali prima dell'armistizio.26
La Guardia di finanza aveva conservato nel territorio della RSI la propria
organizzazione, e fin dall'estate precedente quasi tutti i comandi erano entrati
in contatto con i CLN locali, mentre il comandante della legione di Milano,
colonnello Alfredo Malgeri, si era posto a disposizione del CLNAI e del coman-
do generale del CVL. Da Roma fu quindi previsto l'invio di tre missioni di col-
legamento, aggregate ai comandi del IV corpo d'armata americano (destinato a
occupare l'Italia nord-occidentale) e della sa e sa armata, mentre unità di rinfor-
zo provenienti dal sud sarebbero state impiegate per la ricostituzione del dispo-
sitivo di vigilanza ai confini. Nuclei di carabinieri e di finanzieri, con il sostegno
della polizia militare alleata, avrebbero anche dovuto costituire un "cordone
sanitario economico" - lungo una linea corrispondente ai limiti settentrionali
delle province di Apuania (Massa Carrara), Lucca, Pistoia, Pirenze c Ravenna-
nella speranza di impedire, o almeno rallentare, mediante il controllo dei movi-
menti delle persone, delle merci e delle valute, l'esportazione al Nord dell'infla-
zione che divampava nell'Italia liberata.
Il 20 aprile 1945 la "linea gotica" fu sfondata, all'alba del giorno successivo
le avanguardie polacche dell'Sa armata entrarono in Bologna, a mez7.ogiorno il
rappresentante dell'AMG fu ricevuto in municipio dai membri del CLN e dal
sindaco comunista, mentre le vie cittadine venivano pattugliate dalla poli7.ia par-
tigiana. Una colonna di 230 carabinieri partiti da Firenze, ritardata dalla conge-
stione del traffico, giunse in città soltanto a notte inoltrata,27
Il 24 insorse Genova, la guarnigione tedesca si arrese al CLN, c la città fu in
mano alle formazioni patriottiche urbane fino al 27, quando fu raggiunta dalle
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