Page 251 - Repubblica e Forze Armate. Linee interpretative e di ricerca - Atti 25-26 ottobre 2006
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Repubblica e Forze Armate

         con i civili; l'attitudine a cambiare denominazione, sede o  persino funzioni per
         scuole che poi finivano per rimanere sempre le stesse; la predisposizione a risol-
         vere i problemi delle vecchie strutture creandone di  nuove, piuttosto che rifor-
         mando radicalmente le vecchie; la  riluttanza a ragionare in un'ottica interforze:
         potrebbero essere queste alcune delle  costanti del sistema d'istruzione militare
         italiano nel periodo repubblicano.  Ma,  forse,  sono caratteri non peculiari della
         burocrazia in uniforme  ...
            Non è possibile dire con precisione quanto il gioco storicamente effettuatosi
         fra costanti e cambiamenti - che pure effettivamente si sono verificati all'interno
         delle  mura  degli  istituti  d'istruzione  militare  - abbia  contribuito  a  rendere  più
         conosciuta  e  meglio  apprezzata  l'istituzione  militare  da  parte  della  società.
         Probabilmente la società non si è accorta di tutto questo. Un sondaggio d'opinio-
         ne  ha  confermato  che  negli  anni  Novanta  un  campione  rappresentativo  della
         popolazione  italiana  non  sapeva,  nella  sua  stragrande  maggioranza,  nemmeno
         indicare i nomi delle principali scuole militari. Una ricerca importante, ma a parte,
         sarebbe quella sul personale docente delle scuole e sul materiale didattico da que-
         sto usato per i cot·si (sinossi ecc.). Lo studio di Gian Luca Balestra sull'Accademia
         di Modena ha dimostrato le potenzialità di tali studi.



         Tre approcci

            Tenuto conto di quanto detto sinora, è forse possibile studiare il sistema degli
         istituti d'istruzione militare nei decenni della Repubblica da almeno tre approc-
         ci:  a.  la domanda, b.  l'offerta, c.  il modello di  scuola. Di tali approcci, distinti ma
         interagenti, quello  che guarda al  lato  della  domanda studia le  domande che si
         pone l'istituzione militare  circa il  modello  di  ufficiale  che vuole  formato  dalle
         proprie scuole. L'approccio attento al lato dell'offerta invece si chiede quale tipo
         di società guardi all'istituzione militare, da quali classi sociali, da quali regioni e
         con quale formazione di base extramilitare vengano i cadetti delle accademie, o
         delle altre scuole: e con quale professionalità in più essi tornino poi, nel caso dei
         volontari o degli ufficiali di complemento o degli stessi soldati di leva, alla socie-
         tà dopo aver svolto un servizio o una carriera militari. Il terzo approccio si inter-
         roga, infine, sulle modalità organizzative interne agli istituti d'istruzione militare
         e se queste configurino una qualche tipologia (d'Arma, di Forza Armata, nazio-
         nale)  di  scuole  militari che  le  rendano  funzionali,  o  disfunzionali,  rispetto  agli
         scopi dell'istituzione e dell'offerta della società.

            a.  La domanda.  Quale modello di  ufficiale,  di  sottufficiale e di soldato  (sem-





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