Page 192 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
P. 192
192 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
sulle modalità d’uso degli aiuti. Molotov conosce le divisioni tra Francia, Inghil-
terra e Usa e apprende con molta sorpresa la notizia dell’accettazione del piano
marshall da parte degli anglo-francesi.
Durante la conferenza di Mosca sulla Germania, nel 1947, si trova l’accordo
tra gli alleati. Il dipartimento di Stato americano fa due concessioni alla Francia,
accettando un’eventuale annessione della Saar, purché legittimata dal voto del
popolo, e concederle l’acquisto del carbone della Ruhr a basso costo. Subito dopo,
Marshall garantisce aiuti finanziari USA per sostituire le mancate riparazioni te-
desche e il ritorno della sterlina alla convertibilità; ma gli inglesi si impegnano ad
abbandonare gli esperimenti di socializzazione della Ruhr.
La via della stabilizzazione capitalista a guida americana in Europa è ormai
spianata, mentre la cortina di ferro cala sull’Europa centro-orientale. La divisione
dell’Europa è ora ufficiale e la responsabilità può essere addossata completamente
all’URss.
I sovietici compiono un grosso errore politico, in quanto l’area europea sotto
il loro controllo pur se dotata di buone risorse agricole e carbone è poco indu-
strializzata, quindi necessita di grandi risorse finanziare per avviare il processo
di crescita. Nella stessa Russia sovietica poi vi sono forti tensioni a causa della
carestia e del basso tenore di vita rispetto al modello occidentale, che non accen-
nano a diminuire. Non è quindi meglio ottenere dagli USA i capitali necessari alla
ricostruzione e allo sviluppo? L’errore tattico commesso dai sovietici è, in buona
parte, causato dalla valutazione fatta dall’economista Varga, molto considerato da
Stalin. Varga comprende il desiderio degli americani di ricostruire la Germania su
basi borghesi come baluardo antisovietico, ma gli sfugge che il “Piano Marshall”
previene una imminente crisi in Europa. Egli ritiene che l’obiettivo USA sia quel-
lo di scongiurare una crisi di sovrapproduzione industriale americana e che i paesi
beneficiari debbano imporre le loro condizioni allo stato donatore.
Il problema USA di trovare alla lunga sbocchi ai surplus industriali, e soprat-
tutto agricoli, è serio, ma dedurre un’immediata assenza di alternative politiche è
un segnale di grande miopia.
sicuramente la natura antidemocratica del regime sovietico costituisce un pro-
blema politico e morale, ma ci si domanda se la rottura sia davvero necessaria all’
Europa occidentale, o se, per assicurare il proprio benessere, l’Occidente abbia
condannato l’Europa centro-orientale a quarant’anni di totale asservimento.
La preparazione del “Piano Marshall” da parte dell’amministrazione Truman è
spiegabile con la lentezza della ricostruzione, il crescente consenso socialista in
Europa e i rischi di divisioni tra i tre grandi (USA, Inghilterra, Francia) sulla que-
stione tedesca che ostacola i rapporti internazionali e il programma economico
capitalista per l’occidente.
Nel rapporto del Policy Planning Staff (PPS), non si considerano causa dei
problemi dell’Europa le attività comuniste ma, piuttosto, le difficoltà economiche

