Page 194 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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                Per gli economisti, la mancanza di liquidità per gli scambi internazionali pren-
             de il nome di dollar gap. Per cercare di risolvere il problema dei pagamenti, vista
             la mancanza di liquidità e l’inconvertibilità tra valute, si introduce il sistema dei
             clearings, una versione moderna del baratto. Tale sistema però ha il difetto di
             bloccare la produzione una volta raggiunto il tetto massimo concordato per lo
             scambio delle merci. A quel punto, in assenza di valuta, si  bloccano  le transazioni
             e la produzione in eccesso finisce in magazzino.
                Per questi motivi, la crisi del capitalismo nell’Europa occidentale rischia di
             orientare le masse verso una politica statalista e socialista. La speranza degli eco-
             nomisti consiste nel ritorno alla convertibilità della sterlina, con l’abolizione delle
             preferenze commerciali interne al Commonwealth e la creazione di circuiti eco-
             nomici multilaterali per uscire dal sistema dei clearing compensando i deficit in
             dollari dei paesi CEEC coi loro eventuali crediti in sterline.
                Questa strategia vista con favore da marshall attira l’interesse del governo la-
             burista nei confronti del piano.  Al centro degli incontri Bevin pone sin dall’inizio
             la questione del dollar gap.
                Per convincere Bevin ad accettare il programma, Clayton offre due tipi di aiu-
             ti, uno a breve termine mediante generi alimentari, carburanti e materie prime, e
             un altro a lungo termine della BiRs per gli impianti industriali. inoltre Clayton
             aggiunge la possibilità di acquisti da parte del Regno Unito sia in Canada che in
             America Latina ( al di fuori degli USA) al miglior prezzo disponibile sul mercato
             mondiale. Tali promesse vengono mantenute solo in parte, ma comunque Bevin
             accetta il piano superando le resistenze interne. Purtroppo l’obiettivo sfuma il 21
             agosto 1947 quando il governo inglese abbandona la convertibilità appena rein-
             trodotta il 15 luglio. Il ritorno alla convertibilità è prematuro. A peggiorare i conti
             con l’estero  della sterlina  contribuisce l’inflazione americana, che  rende molto
             più costose le importazioni Britanniche dagli USA nel 1946-47. Così, nel momen-
             to in cui la sterlina diventa convertibile, vi è  una corsa a cambiare sterline in dol-
             lari che  esaurisce le riserve della Banca d’inghilterra nel giro di poche settimane.
             In attesa della convertibilità della sterlina, i prestiti americani sono indispensabili
             per l’Europa ma dopo l’insuccesso del viaggio di De Gasperi nel febbraio del
             1947 a Washington, Luigi Einaudi registra che a suo avviso gli USA non concede-
             ranno prestiti a paesi occidentali con partecipazione comunista al governo, quindi
             tra aprile ed agosto del 1947 vi è  l’espulsione dei partiti di estrema sinistra dai
             governi continentali. Fino alla proclamazione della dottrina Truman, non è chiara
             la portata dell’impegno UsA in Europa.

                Dopo la rottura con Mosca, vi è la conferenza di Parigi in cui si cercano gli
             accordi tra i vari paesi occidentali. La vita dei 17 paesi partecipanti durante gli
             anni della legge sull’European Recovery Program (ERP) viene fortemente con-
             dizionata. Tali nazioni creano un organismo comune, la CEEC ( Comitato per la
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