Page 199 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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II SeSSIone - Forze ArmAte e SocIetà 199
Nel maggio 1947, si forma in Ita-
lia un Governo democristiano con
la presenza di alcuni tecnici esterni.
Luigi Einaudi accumula le cariche di
Vicepresidente del Consiglio, mini-
stro del Bilancio e governatore della
Banca d’italia. Egli ha il controllo e
la supervisione dei ministeri econo-
mici e senza la sua controfirma non
si approva alcuna legge di spesa. Egli
avvia una rigorosa politica monetaria
che mira a frenare l’inflazione e a ri-
dare fiducia alla lira. La linea Einaudi
persegue la stabilizzazione capitalista
ed è oggetto di discussione tra stori-
ci ed economisti. Essa è influenzata
dall’annuncio del Piano marshall e
dalla futura convertibilità della ster-
lina, che rende probabile il ritorno
del libero mercato. Einaudi e Dona-
to Menichella, suo successore alla
Banca d’Italia, agiscono in due fasi. Luigi Einaudi
inizialmente si taglia il credito alle
imprese, che è la causa principale dell’inflazione; per questo motivo si aumenta
il potere della Banca d’italia e del Tesoro. La Banca d’italia ha il controllo della
stabilità monetaria, il Tesoro controlla il sistema creditizio. Con la nuova legisla-
zione introdotta si riduce la possibilità di ricorso alla Banca centrale da parte del
Tesoro, controllato dalla DC.
In un secondo tempo, dopo la crisi della sterlina, si inizia la stabilizzazione
monetaria con la svalutazione della lira e si fissa un nuovo tasso di cambio. Il go-
verno svaluta la lira da 225 a 350 lire per dollaro, che è un cambio più equo, ma il
mercato bancario parallelo cambia intorno alle 600 lire per dollaro.
Dal 28 novembre, varia ancora il cambio ufficiale col dollaro, e si fissa a 575
lire. Le importazioni divengono quindi più costose, ma si riducono con gli aiuti
americani; mentre le esportazioni beneficiano immediatamente del nuovo cambio
e permettono al mercato di partire.
L’analisi delle due fasi della manovra serve quindi a comprendere la stret-
ta economica di Einaudi. il pareggio dei conti con l’estero e il controllo delle
spese statali richiedono una diminuzione delle importazioni e un aumento delle
esportazioni. Occorre decidere se privilegiare produzioni e generi fondamentali
oppure decidere in base al guadagno. La manovra di Einaudi ostacola un proces-

