Page 236 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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236 L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate
temporale. Ma la delega, come dimostra la prassi, è stata intesa in maniera piut-
tosto elastica. In realtà, si tratta spesso di operazioni che non avvengono sotto il
controllo strettamente politico e, tanto meno militare, del Consiglio di sicurezza,
ma che ciò nonostante sono inquadrabili nel contesto della sicurezza collettiva,
poiché perseguono i fini che il Consiglio si prefigge.
Come esempi recenti di risoluzioni del Consiglio di sicurezza che hanno au-
torizzato l’uso della forza, sono da ricordare anche le risoluzioni di contrasto alla
pirateria, che hanno autorizzato gli Stati ad entrare nelle acque territoriali soma-
le; la 1846 (2008) autorizza addirittura il compimento di operazioni in territorio
somalo. Talune navi della missione Atalanta dell’UE hanno condotto operazioni
lungo il litorale somalo per distruggere i natanti dei pirati. il consenso del Gover-
no Federale Transitorio della Somalia è stato puramente nominale, mancando di
effettività sul territorio.
L’intervento in Libia da parte della Nato e di altri Stati per porre fine alle opera-
zioni del governo al potere (Gheddafi) contro la popolazione civile nel tentativo di
reprimere l’insurrezione è un altro esempio recente di uso della forza autorizzato
dal Consiglio di sicurezza (ris. 1973-2011). Sennonché le operazioni militari sono
andate ben oltre a quanto autorizzato dalla risoluzione del Consiglio e si è tratta-
to di un intervento volto al cambiamento di regime. Obiettivo inevitabile quan-
do l’autorizzazione assume i colori dell’intervento umanitario, poiché questo,
per avere successo, deve inevitabilmente togliere di mezzo il governo al potere.
Obiettivo in qualche modo legittimato dalla risoluzione del Consiglio 2009-2011,
che non solo richiama come da prassi le risoluzioni precedenti (1970 e 1973), ma
afferma anche che il Consiglio avrebbe posto termine all’autorizzazione dell’uso
della forza non appena consentito dalle circostanze. in altri termini la risoluzione
2009 ha legittimato la continuazione dello sforzo bellico, nonostante che ormai
non si trattasse più di salvaguardare la popolazione civile attaccata dal governo al
potere, ma di aiutare gli insorti, che avevano ottenuto significativi e numerosi ri-
conoscimenti come legittimi rappresentati del popolo libico, a eliminare le ultime
resistenze di Gheddafi.
Può il Consiglio di sicurezza autorizzare ex post l’uso della forza? L’autoriz-
zazione a posteriori costituirebbe una sorta di sanatoria di un atto che, in sé preso,
sarebbe contrario alla Carta delle Nazioni Unite. Dal punto di vista logico non
sussiste nessun ostacolo. Se il Consiglio ha il potere di autorizzare, potrà anche
regolarizzare a posteriori un’azione che avrebbe dovuto essere preventivamente
autorizzata , come è stato giustamente notato. Quale esempio della prassi, si può
citare la ris. 1244 (1999), con cui si è posto fine al conflitto del Kosovo, che ha
regolarizzato a posteriori l’azione della Nato contro la Repubblica federale di iu-
goslavia.
Da respingere è la tesi secondo cui il Consiglio di sicurezza possa autorizza-

