Page 375 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             documentazione in materia impone un approfondimento dettagliato del piano oggi
             conosciuto come esigenza “T”.


             Le Forze Armate e la mobilitazione per l’“esigenza T” nel 1953 31ªª
                Tra il 28 agosto e il 20 dicembre 1953, si svolgono la mobilitazione e l’attua-
             zione del piano che rispondeva all’“esigenza T”, cioè di riportare sotto controllo
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             militare italiano la città e l’area limitrofa di Trieste . La sera del 28 agosto 1953,
             il ministro della difesa Paolo Emilio Taviani convoca il Capo di stato maggio-
             re dell’esercito, generale Giuseppe Pizzorno, per informarlo sui presunti inten-
             dimenti jugoslavi di occupazione definitiva della zona B del TLT e lo autorizza ad
             adottare alcune misure militari. Di conseguenza, viene disposto che il comandante
             del V Corpo d’arma ta di Padova rafforzi la vigilanza alla frontiera orientale, che
             l’Ufficio operazioni dello S.M. ponga allo studio l’eventuale occupazione di sor-
             presa della zona A del TLT, impiegando allo scopo la Divisione leggera di fanteria
             “Trieste”, rinforzata dal Reggimento di cavalleria blindata “Lancieri di Aosta”
             e che l’Ufficio trasporti pianifichi il movimento ferroviario della “Trieste” dalle
             sedi emiliane fino in Friuli. Allo scopo di salvaguardare la segretezza della piani-
             ficazione operativa della NATO e per non allarmare ulteriormente la Jugoslavia,
             il piano di rinforzo della copertura del comando del V Corpo d’armata deve evi-
             tare di far assumere alle forze l’identico schieramento previsto per le emergenze
             NATO. Il Reggimento di cavalleria blindata “Genova” è il primo a schierarsi in
             linea, ultimando il movimento da Palmanova a Monfalcone entro le ore 06.30 del
             29 agosto, mentre vengono richia mati dalla licenza tutti gli ufficiali e i sottuffi-
             ciali del V Corpo d’armata. Entro le ore 19.00 del 29 agosto, 3 battaglioni del 76°
             Reggimento di fanteria, rinforzati da 2 batterie d’artiglieria del 155° Reggimento,
             un battaglione del 59° Reggimento di fanteria ed una compagnia del 114° Reg-
             gimento di fanteria della Divisione “Mantova”, attivano capisaldi a ridosso della
             fascia di confine tra Tarvisio e Monfalcone, accompagnati da 2 compagnie del
             183° Reggimento ‘’Nembo” e dai Battaglioni alpini “L’Aquila” e “Tolmezzo”.
                Alle 18.00 del 29 agosto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale
             Efisio Marras, convoca i rappresentanti degli Uffici operazioni degli Stati mag-
             giori delle tre Forze armate per anticipare le direttive dell’operazione dal nome
             in codice “Delta”, diretta all’occupazione del settore A del TLT anche senza il
             consenso degli Alleati. Essa prevede due fasi: una di rapida occupazione da terra,
             dal mare e dal cielo e con forze già pronte nelle vicinanze del confine e particolar-
             mente idonee al movimento fuori strada ed una di consolidamento con l’impiego
             della Divisione di fanteria leggera “Trieste”. «Contro reparti anglo-americani che

                ªª
             31   scritto da Filippo Cappellano.
             32  La documentazione relativa, indicata in seguito, è disponibile presso l’AUSSME, l’Archivio
                dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Esercito con sede in Roma.
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