Page 291 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo I
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          Gli sviluppi del 1917
             In primavera l’aviazione italiana fu riorganizzata nell’intento di dare maggiore unità
          di indirizzo all’impiego dei mezzi aerei nei settori del fronte affidati alle singole armate.
          Con la circolare n.86000 dell’Ufficio Ordinamento e Mobilitazione, Riordinamento dei
          servizi aeronautici presso l’esercito mobilitato, diramata il 28 marzo 1917 e integrata da
          successive disposizioni di dettaglio, il 10 aprile furono istituiti i comandi d’aeronautica
          d’armata, alle cui dipendenze, per gli aspetti d’impiego, tecnici e disciplinari, vennero
          posti i reparti aerei di tutte le specialità assegnati alle grandi unità. Oltre alla naturale di-
          pendenza dal rispettivo comando d’armata, i comandi d’aeronautica avevano un analogo
          legame con l’Ufficio Servizi Aeronautici del Comando Supremo per gli aspetti tecnici e
          per i problemi relativi al personale e al materiale. Le squadriglie da ricognizione furono
          ripartite in squadriglie d’armata, incaricate dell’esplorazione in profondità, e squadriglie
          di corpo d’armata, alle quali era affidato il compito dell’esplorazione a breve raggio, in
          campo tattico, per provvedere alla rilevazione della sistemazione difensiva avversaria,
          all’individuazione dei bersagli per l’artiglieria, all’osservazione del tiro, al servizio di
          collegamento con le fanterie. Il Comando di Aviazione per l’Artiglieria fu soppresso
          e, nel passare alle dipendenze dei comandi d’aeronautica, i suoi reparti, gruppi V, VI e
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          VII, squadriglie autonome 47  e 48 ,  persero la caratterizzazione “per artiglieria” tra-
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          sformandosi in squadriglie “di corpo d’armata”. A seguito di questi provvedimenti, e
          della formazione di nuove squadriglie, alla vigilia dell’offensiva di maggio questi erano
          i reparti attivi sul fronte dell’Isonzo:

          A disposizione del Comando Supremo
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          -   Raggruppamento da Bombardamento, con i gruppi IV, squadriglie 1 , 8 , 10 , 13 , 14 ,
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             e XI, squadriglie 2 , 3 , 4 , 6 , 7 , 15 ;
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          -   X Gruppo, squadriglie 70 , 78 , 82 , 91  da caccia e 111  da difesa.
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          Comando d’Aeronautica 2  Armata
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          -   II Gruppo, con le squadriglie 21 , 22 , 27  ,30  e 40  da ricognizione, 76  e 81  da
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             caccia;
          -   VI Gruppo, con le squadriglie 24 , 29 , 41  e 45  da ricognizione di corpo d’armata,
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             la 2  Sezione della 113  da ricognizione d’armata e la 3  Sezione dell’83  da caccia;
          Comando d’Aeronautica 3  Armata
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          -   I Gruppo, con le squadriglie 23  da ricognizione di corpo d’armata, 25  e 36  da rico-
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             gnizione d’armata, 77  e 80  da caccia, 2  idrovolanti e una sezione caccia;
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          -   V Gruppo, con le squadriglie 38  da ricognizione d’armata, 39 , 42 , 43  e 44  da
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             ricognizione di corpo d’armata.
             Con il nuovo assetto della ricognizione si era inteso dare alle squadriglie operanti sul
          8    Nella primavera del 1917, all’atto della costituzione dei comandi d’aeronautica d’armata, le otto squadriglie
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             “per l’artiglieria” attive sul territorio nazionale erano dislocate sui campi di Oleis, 41  e 45 , Medeuzza, 42   a
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             e 43 , Gonars, 44 , Castenedolo e Trissino, 46 , Belluno, 48 , e Nove di Bassano, 49 . Cinque erano dunque
             schierate sull’Isonzo e tre sul fronte trentino, mentre la 47ª era in Macedonia.
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