Page 169 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
P. 169
809
ActA
La coalizione anglo-americana sorse nel 1941, già prima dell’entrata in guerra degli
Stati Uniti, sulla base delle conferenze al vertice tra il primo ministro e il presidente
svoltesi per stabilire una vasta cooperazione militare, che si manifestò con la legge “af-
fitti e prestiti” varata dagli Stato Uniti a favore dell’Inghilterra assediata.
Sotto il profilo militare venne costituito il comitato “combinato” dei Capi di Stato
Maggiore, detto Combined Chiefs of Staff (CCS) per distinguerlo dal corrispondente
comitato nazionale americano, il Joint Chiefs of Staff (JCS). Il CCS era responsabile
della pianificazione strategica dello sforzo bellico e per le operazioni combinate a scala
“globale”, ossia mondiale.
Gli alleati si ripartirono i due teatri operativi dell’emisfero orientale: Pacifico e Cina
agli Stati Uniti, Oceano Indiano e Medio Oriente all’Inghilterra. Furono però costituiti
un Consiglio di Guerra Alleato del Pacifico (APWC) e 2 comandi combinati
di teatro: Pacifico Sud-occidentale e Asia Sud-orientale (SEACC) responsabile del
teatro indo-birmano. Il primo aveva un comandante americano, da cui dipendevano sia
forze integrate che forze puramente nazionali. Il secondo aveva comandante inglese e
vicecomandante americano. Le operazioni strategiche delle forze aeree nei due teatri
era diretto dal CCS, mentre l’organo esecutivo unico era il capo delle forze aeree dell’e-
sercito americano. Un terzo comando di teatro, quello dell’Oceano Pacifico, era invece
di esclusiva competenza americana.
In Mediterraneo e in Europa le operazioni combinate furono dirette dal Quartier
Generale delle Forze Alleate (AFHQ), costituito a Londra nel 1942 per dirigere l’ope-
razione Torch (sbarco in Nordafrica) e subito trasferito nel Mediterraneo, dove fu rior-
ganizzato per assicurare una direzione maggiormente unitaria delle operazioni terrestri,
navali ed aeree.
Per la campagna d’Italia venne costituito alle dipendenze dell’AFHQ uno specifico
Quartier Generale della Forza del Mediterraneo Centrale (CMF), poi ridesignata Armate
Alleate in Italia (AAI) ma nota anche come XV Gruppo d’Armate. Inizialmente il co-
mandante era britannico, ma nel 1944 gli subentrò un americano. Per realizzare l’inte-
grazione con le forze francesi, italiane, brasiliane, polacche e di altre nazioni balcaniche,
vennero utilizzati quatto differenti sistemi:
a) piena integrazione degli stati maggiori operativi (integrated staff);
b) aggregazione di speciali sezioni nazionali agli stati maggiori (incremented staff);
c) distacco di missioni alleate presso gli organi direttivi di eserciti nazionali mino-
ri (come la Military Mission Italian Army, scherzosamente chiamata dagli italiani
“mamma MIA”);
d) istituzione di sezioni e unità di collegamento (liaison) presso stati maggiori e unità
nazionali o combinati (come le British Liaison Units, BLU, distaccate presso i gruppi
di combattimento italiani).
All’inizio del 1943 il generale americano Eisenhower assunse il comando del Quar-
tier Generale Supremo della Forza di Spedizione Alleata (SHAEF). Aveva alle
sue dirette dipendenze un comandante aggiunto (deputy commander) inglese e le
missioni militari e gli uffici di collegamento nazionali. Era assistito da uno stato

