Page 299 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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          febbraio rese impossibile l’approdo a Londra. Si spostò per un periodo prima a Parigi e
          poi a Nizza dove venne richiamato dal generale Anton Ivanovič Denikin e dall’ammira-
          glio Aleksandr Vasil’evič Kolčak nel 1918 per partecipare all’organizzazione del gruppo
          contro-rivoluzionario dell’armata bianca. Ebbene appoggiasse i bianchi, non vi parteci-
          pò attivamente preferendo scrivere le sue memorie spostandosi negli anni 20 presso la
          sua tenuta vicino a Bialystok in Polonia prima di trasferirsi definitivamente a Nizza dove
          spirò il 25 dicembre 1927.

          Conclusioni
             La politica estera della Russia alla vigilia e durante la prima guerra mondiale è as-
          sociato ad uno dei periodi più importanti della storia della Russia. Durante l’ultimo
          decennio dell’impero zarista, l’evoluzione della situazione politica nel paese ha posto
          l’attenzione degli storici sulla vita e sulle scelte politiche di un certo numero di statisti,
          ingiustamente coinvolti nella demistificazione da parte dei rivoluzionari bolscevichi.
          Una di queste figure è sicuramente il Ministro degli Affari Esteri della Russia S.D. Sa-
          zonov del quale viene ignorato il contributo diplomatico e soprattutto le sue iniziative
          durante la complessa rete di controversie internazionali che hanno portato alla prima
          guerra mondiale. S.D. Sazonov era sicuramente una personalità controversa ma indub-
          biamente non una marionetta senza spina dorsale nelle mani di P.A. Stolypin. L’ ascesa
          di Sazonov su scala internazionale è da collegarsi con la sua politica cauta, dopo la
          crisi bosniaca derivante dalla scelta poco oculata di uno dei suoi maestri e amico A.P.
          Izvol’skii . Tra le varie azioni di politica internazionale si ricorda l’accordo di Potsdam e
          i diversi  sforzi diplomatici in difesa dello status quo nei Balcani. L’ accordo di Potsdam
          del 1910 si prefiggeva lo scopo di rallentare la morsa della crisi con la Germania per ga-
          rantire una corretta assimilazione delle riforme militari dell’esercito e della marina dopo
          la disfatta con il giappone, e cosa più importante,  delle riforme agrarie di Stolypin. La
          politica internazionale di Sazonov aspirava quindi a garantire l’equilibrio europeo attra-
          verso diversi contatti anche con l’Italia oltre al rafforzamento delle relazioni con la Gran
          Bretagna e la Francia vincolate all’Intesa. I risultati ottenuti come Ministro degli affari
          esteri tra il 1890 e il 1916 lo inseriscono di diritto tra le figure di spicco della politica
          russa pre-rivoluzionaria.
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