Page 313 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
P. 313

953
          ActA
          che l’impostazione di Sonnino inizia a rappresentare un fattore di debolezza della stra-
          tegia diplomatica italiana, che per non aver previsto (né auspicato) la fine dell’impero
          asburgico, giunse alle trattative di pace senza un accordo con gli jugoslavi per l’assetto
          dell’Adriatico.
             Se dunque, durante la guerra, fu l’impostazione di Sonnino a impedire all’Italia di
          lasciarsi alle spalle le clausole del trattato di Londra in favore di un accordo diretto con
          gli jugoslavi, a guerra finita l’Italia fu infine ugualmente costretta, senza contropartita, a
          rinunciarvi per l’indisponibilità degli alleati a mantenere la parola data. E le conseguen-
          ze per l’Italia furono tutt’altro che positive, poiché l’assenza di un’intesa preventiva con
          gli jugoslavi si riflesse nel dopoguerra nella frustrazione per la “vittoria mutilata”, nelle
          dispute di confine e nella conflittualità tra Italia e regno jugoslavo.
   308   309   310   311   312   313   314   315   316   317   318