Page 318 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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           non avrebbero potute essere portate avanti senza il supporto dell’Armata d’Oriente. Per
           quanto riguarda nello specifico l’Italia, entrata in guerra un anno più tardi e con il fronte
           a Nord-Est, questa non era inizialmente favorevole all’intervento in Macedonia; infatti
           molta parte dell’opinione pubblica e anche alcuni ambienti militari non vedevano di buon
           occhio l’operazione congiunta, per di più in una posizione subordinata al comando dei
           Francesi. Per Villari la presenza italiana era necessaria ed inevitabile al fine di difendere
           gli interessi politici ed economici precedentemente acquisiti nei Balcani e minacciati
           dalla Germania e dall’Austria. Inoltre l’Italia doveva essere presente per favorire i nuovi
           mercati e futuri nuovi interessi che alla fine della guerra si sarebbero creati nel nuovo
           Vicino Oriente. Villari pubblica il suo libro nel 1922, quando la situazione internazionale
           era cambiata. I grandi imperi sovranazionali che avevano governato per molti secoli
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           non esistevano più e nuovi stati stavano emergendo dalle loro spoglie . L’autore mette
           in evidenza come la partecipazione  al contingente  internazionale  avesse contribuito
           alla difesa degli interessi italiani nel nuovo scacchiere mediorientale. Senza la nostra
           partecipazione, sostiene Villari, l’Italia non avrebbe potuto sedersi al tavolo dei vincitori
           e difendere i suoi interessi politici e commerciali nell’area.
              Villari nel suo lavoro ci fornisce non solo notizie di carattere squisitamente militare
           ma si sofferma anche nella descrizione delle attività politiche e dei rapporti tra i vari
           comandi  alleati.  Molto suggestive  sono le  descrizioni  degli  eserciti  alleati  francese,
           inglese, serbo e italiano utili per comprendere come erano organizzati, come gestivano
           le truppe, il tempo libero, l’istruzione, il livello igienico negli accampamenti. Come
           abbiamo accennato,  l’Armée era al comando del generale francese Maurice Sarrail,
           che però non godeva della  stima  da parte  degli  altri  comandi.  Villari  sostiene che
           secondo il nostro comando “Sarrail non aveva la più lontana idea di quel che fosse la
           guerra nei Balcani” . Gli veniva contestato il suo carattere “intrigante”, la sua scarsa
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           conoscenza dei Balcani e il non aver saputo evitare l’invasione della Serbia da parte
           degli Imperi centrali e gli veniva anche rimproverato di non recarsi mai sulle linee del
           fronte, un atteggiamento molto grave per un generale in zona di guerra. Inoltre l’esercito
           francese si mostrò sempre poco propenso nel divulgare le informazioni in loro possesso.
           Nonostante le parole dure verso il generale Sarrail, Villari usava parole di stima nei
           riguardi dell’esercito francese, ben addestrato e, come tiene a sottolineare “in quanto a
           cultura generale, gli ufficiali francesi si mostravano superiori a quelli di qualunque altro
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           degli eserciti alleati” . Molto importante fu il lavoro dell’unità archeologica francese al
           seguito dell’Armata durante il periodo di occupazione della Macedonia come il restauro
           della chiesa di San Giorgio e l’arco di trionfo a Salonicco, opere del periodo imperiale
           romano .
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           15  Fromkin David, 1992. Una pace senza pace. La caduta dell’Impero Ottomano e la nascita del Medio Oriente
              moderno, Milano: Rizzoli.
           16  Villari 1922; op. cit. p. 45.
           17  Villari 1922; op. cit. p. 47.
           18  Hébrard Ernest, 1920. Les travaux du Service archéologique de l’armée d’Orient à l’arc de triomphe «de
              Galère» et à l’église Saint Georges de Salonique (I-VIII), Bullettin de correspondance hellénique, Vol. 44,
              pp. 5-40.
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